In casa Sacro Cuore le cose non vanno bene da lungo tempo. I bianco-rossi dopo una partenza tentennante, frutto probabilmente del dazio che solitamente pagano le neo-promosse, si era ripresa ed aveva iniziato a collezionare alcuni risultati soddisfacenti che facevano ben sperare. Poi nuovamente il crollo. Il tecnico Salvatore Sergente non ha più potuto contare su alcuni elementi, che chi per un motivo, chi per un altro, sono mancati complicando enormemente le cose.
Questo è il momento in cui tutto il collettivo dovrebbe interrogarsi su cosa occorre fare per salvare una situazione che diventa sempre più preoccupante. Ci sono i presupposti e la volontà ? Allora occorre tentare di giocare tutte le carte a disposizione. Deve essere il gruppo a reagire con vigore e volontà e ci sarà ancora la possibilità di tirarsi intanto fuori dal pericolo della retrocessione diretta e poi tentare tutto il possibile.
Solo 15 sono i punti in classifica che valgono il penultimo posto, in condominio con lo Zafferana e avanti di 6 punti sulla sola Roccese. Un bottino molto magro che oggi significherebbe quasi retrocessione diretta. La vittoria manca dallo scorso 26 ottobre con il 3-1 rifilato all’Agira che, proprio domenica scorsa, si è rifatta con gli interessi vincendo sul proprio campo per 4-0. Nelle ultime cinque gare l’undici di Sergente ha racimolato solo 2 punti, frutto di due pareggi casalinghi, uno dei quali nel confronto casalingo con il fanalino di coda. Le cifre sono crudeli ed il bilancio complessivo dice che su 22 partite giocate, solo 3 sono state le vittorie, 6 i pareggi e ben 13 le sconfitte. Sabato, al Grotta Polifemo ci sarà di scena il derby con la Spadaforese, compagine che si trova in zona play off. L’inversione di tendenza deve iniziare proprio da questa partita, ed il ritorno Ullo, dopo una lunga squalifica, può a questo punto deporre a proprio favore.

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