La vittoria ottenuta sul Villafranca permette di mantenere il vantaggio sull’Acireale, vittorioso con due gol, di scarto in casa della pericolante Aquila Grammichele. Anche il Due Torri di Gliaca di Piraino ha conseguito un successo di misura sul Misterbianco, prossimo avversario dei mamertini. La classifica vede il Milazzo condurre con 5 punti di vantaggio sugli acesi e 6 sul Due Torri. La lotta per la vittoria finale, quando mancano nove partite alla fine del campionato è ristretta tra queste squadre.
Ma eccola la classifica: Milazzo punti 49; Acireale 44; Due Torri 43; Ragusa 40; Camaro 37; Trecastagni 34; Enna, Misterbianco e Biancavilla 29; Paternò e Orlandina 28; Villafranca 20; Grammichele 19; Aci S. Antonio 17; Rosolini 16; Viagrande 12.

Il tecnico milazzese, continua giustamente a ripetere che la sua squadra deve vivere alla giornata, senza cali di tensione e con la medesima determinazione e concentrazione dimostrata fino a questo momento. In questo particolare momento, e negli immediati impegni che restano da affrontare, particolare importanza avranno i confronti con quelle squadre che lottano per non retrocedere o per evitare i play out. Nel frattempo, sulla strada dei rossoblu si frappone la finale regionale di Coppa Italia contro il Città di Bagheria. Due settimane che prevedevano ben cinque partite. Una (quella di domenica col Villafranca) è stata già messa alle spalle, ma mercoledì si giocherà la finale ad Adrano, sabato la trasferta di Misterbianco, per poi rigiocare il turno infrasettimanale, in casa, con il Paternò e poi nuovamente in trasferta ad Enna. L’Acireale se la vedrà, invece, in casa con il Camaro, il mercoledì sul campo del Trecastagni e poi turno casalingo con il fanalino di coda Viagrande. Non dimentichiamo il Due Torri che prima giocherà a Paterno, infrasettimanale in casa con l’Enna e subito dopo a Ragusa L’obiettivo del Milazzo è, e rimane, il campionato, quindi è molto probabile che nella gara di Adrano il tecnico Venuto effettui qualche cambio in seno alla formazione, tenendo in panchina qualche elemento, da impiegare secondo le esigenze, considerando che si tratta di una partita secca.
Antonio Venuto, nelle dichiarazioni del dopo Villafranca, ha riconosciuto che c’era di fronte un avversario ostico che aveva interpretato nel modo giusto la partita, ma nella ripresa è venuto fuori il vero Milazzo. Siamo pienamente d’accordo. A parte la superiorità numerica che si è notata poco, nel secondo tempo il Milazzo è tornato ad essere la solita squadra “cattiva” e cinica che non lascia nulla all’avversario. Dovrà essere così fino alla fine.
Al termine del descritto tour de force, e considerando che passeranno altri tre turni di campionato, le idee saranno molto più chiare.

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