FORZA D’AGRO’ (Me) - La Sicilia può puntare al turismo religioso, attraverso una diversa e maggiore valorizzazione dei beni culturali ed architettonici, in grado di rendere fruibile l’ingente patrimonio esistente e attrarre così nuovi flussi turistici. L’ex Convento Agostiniano per tre giorni, cioè venerdì 6- sabato 7 e domenica 8 marzo 2009 ospiterà diversi eventi a tal proposito: mostra di arte sacra e paramenti ed un apposito convegno; mostre di fotografie e proiezione di documentari turistici e relativi a feste patronali, santuari, luoghi di devozioni, ecc. relativi a tutta la Sicilia e nell’ambito della rassegna Alcantara Tour Film Festival.
Sabato 7 marzo alle ore 10, l’Associazione La Via dei Greci, ha organizzato una tavola rotonda sul tema “La cultura del turismo Religioso in Sicilia”, dove è previsto l’intervento del Presidente della Provincia Regionale di Messina, on. Nanni Ricevuto, dell’assessore provinciale alle politiche culturali Mario D’Agostino e dove interverranno pure docenti universitari, i responsabili dei Consorzi turistici denominati rispettivamente “ Val D’Agrò” e Valle Alcantara;interverrà inoltre Franz Cannizzo presidente dell’ Abbetnea, circuito che raggruppa 500 posti letto in bed & breakfast nella provincia di Catania, rappresentanti di numerose pro loco provenienti da tutta la Sicilia, amministratori di numerosi comuni. Da Santa Lucia del Mela a San Marco d’Alunzio, da San Salvatore di Fitalia a Ficarra, da Mandanici e dalla Valle d’Agrò a quella dell’Alcantara, sono diversi gli itinerari che saranno ipotizzati e proposti per un turismo religioso e culturale in grado di farci scoprire un’isola ricca di santuari, cattedrali, conventi,un turismo etico e culturale in grado di riscoprire anche i valori e i cardini della nostra cultura religiosa, in grado di riscoprire e conservare tradizioni e le feste patronali con il loro folklore e la loro storia.” Abbiamo in Sicilia già una ricettività specifica a al proposito, circa 150 strutture tra conventi, ex monasteri, immobili vari che in parte gestiti da religiosi, in parte da laici, costituiscono già una consistente offerta ricettiva, purtroppo tra queste e il contesto circostante non c’è coordinamento e quindi non vi è un’offerta turistica omogenea e una adeguata promozione “- dice Michele La Rosa, giornalista turistico ed ideatore della manifestazione che da qui a breve dovrebbe portare ad un vero e proprio Salone del Turismo Religioso in Sicilia, facendo incontrare tour operator ed operatori di questo settore.

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