Il divertente e brillante musical ambientato nel Medioevo, in Francia, nasce nel 1978. L’autore Tony Cucchiara porta a Mario Giusti, direttore dello Stabile di Catania, il canovaccio di una storia tratta dai volumi di Giusto Lo Sico che tratta in maniera esauriente della siciliana “Opera dei pupi”, caratteristiche marionette chiamate a rievocare la “chanson de geste”.
Cucchiara interpreta la trama sottoforma di commedia musicale, affidata alla regia di Giuseppe di Martino ripresa da Giuseppe Dipasquale, direttore dello Stabile etneo. Giuseppe Dipasquale dichiara nel “Quotidiano di Sicilia” “ Pipino il Breve rappresenta una delle principali produzioni realizzate dallo Stabile in mezzo secolo di attività, un percorso coerente che punta da sempre sulle forti radici della cultura e della tradizione isolane. Risiede in ciò la forza di un allestimento ancora vivo nella memoria, nonostante siano trascorsi trent’anni dalla prima edizione”.
La commedia musicale di Tony Cucchiara, che oggi affida gli arrangiamenti al figlio Gianluca, ha le scenografie di Francesco Geracà che le ha realizzate insieme ai costumi nel 1978, riprese da Giuseppe Andolfo.
A dare il volto a Pipino, vecchio e senza figli con il desiderio di sposare Berta (interpretata da Ilaria Spada), figlia del re di Ungheria, è Tuccio Musumeci. Nei panni dei regnanti di Ungheria ci sono Anna Malvica e Pippo Pattavina.
Nutrito cast che vede sul palco anche Enza Lauricella e Franco Mirabella, Cosimo Coltraro e Giampaolo Romania, Laura Geraci, Sergio Seminara e Luca Notari, Ester Anzalone, Chiara Cimmino, Iridiana Petrone e Salvo Puglisi. Sul palcoscenico i musicisti del gruppo I Dioscuri sono stati Filippo e Giovanni Lo Brutto, Edoardo Cicala e Pippo Russo.
Le canzoni sono di una bellezza unica, sia per il ritmo poetico che per la ricerca sofisticata del linguaggio, al punto che i critici hanno annoverato l’artista agrigentino tra i maggiori “risuscitatori” della poesia siciliana.
La prima rappresentazione avvenne al teatro “Verga”, riscuotendo subito accoglienze trionfali. Lo spettacolo ha fatto il giro del mondo per sette anni consecutivi di tourneè in Italia, approdando a Broadway, in Sudamerica e in Australia. A coronare il successo senza precedenti la rappresentazione di “Pipino il Breve” è stata inserita nella rassegna “Italy on Stage”, dedicata alla cultura ed allo spettacolo italiano.
La vicenda raccontata è quella dell’avventuroso matrimonio tra Pipino detto “il Breve, re dei Francesi, e Berta d’Ungheria, detta “dal Grande Piede”. La Sicilia visse, subito dopo la conquista della Grecia da parte di Roma, il sonno del Mito. Il miracolo della “Rinascita” del Mito avviene intorno all’anno Mille. È l’epoca dei Paladini di Francia, di Orlando e Rinaldo, di Angelica e di Carlo Magno.
Ieri sera al teatro “Vittorio Emanuele” è stata rappresentata la commedia musicale. Il teatro, come per tutti gli eventi, era pieno e il pubblico messinese con la sua presenza e i suoi calorosi applausi ha dimostrato di gradire molto lo spettacolo che continuerà ad essere rappresentato per tutta la settimana.


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