Messina. carrozze treni inibite ai passeggeri: la cgil vuol vederci chiaro e scrive a FS, a matteoli e a lombardo.
(U.S.Cgil ME)Â 6 marzo 09 Dopo la denuncia della scorsa settimana, la Cgil di Messina vuole vederci chiaro nella vicenda delle vetture letto confort - sui treni notte che passano da Messina e che trasportano carrozze inibite ai passeggero. Oggi il segretario generale della Filt Messina Pino Foti e il segretario generale della Camera del lavoro Lillo Oceano hanno inviato una lettera all'amministratore delegato di FS Moretti, al ministro Matteoli, al presidente della regione Lombardo nella quale si denuncia formalmente la presenza, nella composizione dei treni a lunga percorrenza, di due vetture letto i cui posti non vengono messi in vendita.
Da circa un mese, e quotidianamente, due delle vetture in composizione ai treni espressi (lunga percorrenza) da e per la Sicilia, vengono puntualmente inibite alle prenotazioni con l'inspiegabile decurtazione del personale di scorta. Le ovvie conseguenze di questa scelta sono, oltre ad un aumento dei disagi per i passeggeri che si vedono così negata la possibilità di usufruire di tale servizio, anche quelle di un mancato guadagno da parte dell'azienda - scrivono Foti e Oceano-. Portare a spasso per tutto il Paese carrozze vuote su un treno che, per di più, come accaduto lo scorso 20 febbraio, in poche ore riesce a saturare l'offerta dei posti, non ha alcuna giustificazione né in termini di depauperamento o usura del materiale rotabile, visto che le carrozze in questione non vengono invitate per eventuali riparazioni, e nemmeno per mancanza del personale di scorta, dato che quest'ultimo, dipendente WL, viene forzatamente messo in congedo con la motivazione che è proprio Trenitalia ad inibire.
La Filt e la Cgil di Messina evidenziano come, in base a questa prassi, nei conteggi ufficiali le carrozze viaggianti ma inibite ai passeggeri finiscano per dimostrare la scarsità della domanda rispetto al servizio offerto e prestare così argomentazioni a chi vorrebbe ridurre i treni da e per la Sicilia. L'unico risultato che si può logicamente raggiungere attraverso questa pratica attuata da tempo a macchia di leopardo dall'azienda ferroviaria è quello di falsare il rapporto tra i Km treno ed i passeggeri mediamente trasportati. Di fronte a quanto descritto appare certo difficile comprendere come poi ci si possa lamentare della costante perdita economica che questi treni rappresentano e come, addirittura, ci si sforzi di assumerla a pretesto per giustificare quelle necessarie ed inderogabili logiche di dismissione che colpiscono la Sicilia, ed in particolar modo Messina. Crediamo - denunciano Foti e Oceano - che il ripetersi di queste azioni, che penalizzano allo stesso modo lavoratori ed utenza, non giovi in questo preciso momento a difendere l'immagine di FS e confermino invece la precisa intenzione di utilizzare qualsiasi alibi per interrompere quella continuità e quel servizio universale che lo Stato è invece chiamato a garantire. Diffidiamo pertanto Trenitalia dal proseguire in questa direzione, invitandola a ripristinare immediatamente l'agibilità delle vetture scandalosamente precluse, chiedendo al contempo un immediato intervento in merito da parte del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Presidente della Regione Siciliana.

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