Per le societĂ giĂ esistenti, l’obbligo scatta entro tre anni dall’entrata in vigore del decreto.
L’adempimento non dovrebbe comportare costi aggiuntivi per le imprese, in quanto l’iscrizione è esente da imposta di bollo e da diritti di segreteria.
La trasmissione dei documenti informatici mediante tale sistema equivarrebbe alla notifica mediante posta raccomandata, quindi opponibile a terzi (DPR n. 68 dell’11 febbraio 2005 il quale dispone che la posta elettronica certificata consente l'invio di messaggi la cui trasmissione è valida agli effetti di legge).
Oltre ad assicurare la validitĂ degli effetti della trasmissione, la PEC garantisce anche l’integritĂ del messaggio trasmesso (infatti i gestori di Posta elettronica certificata devono possedere, per essere iscritti al relativo albo, alcune precise caratteristiche, tra cui capitale sociale interamente versato non inferiore a un milione di euro e particolari requisiti di onorabilitĂ ).
Il decreto anticrisi reca anche disposizioni per i professionisti iscritti ai rispettivi albi professionali: entro un anno dall’entrata in vigore del decreto legge, gli stessi devono comunicare ai rispettivi ordini o collegi il proprio indirizzo di posta elettronica certificata.
Avvocato Noemi Pavia
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