Rosolino Cannio ad otto anni è il protagonista più giovane fin ora, che abbia attraversato lo Stretto di Messina, viene da Centuripe, provincia di Enna, da dove questa mattina molto presto è partito per Messina, durante il viaggio parenti ed amici raccontano che era tranquillo, come se stesse andando a fare una gita. D’altronde l’incoscienza dettata dalla giovane età, porta a vivere queste imprese come un gioco, a non preoccuparsi delle correnti, delle meduse, che sul suo cammino Rosolino ha trovato, questo è un compito che spetta ai grandi, lui vuole solo nuotare.
Rosolino si lascia incremare ben bene prima di tuffarsi, è l’unico momento in cui riesce a stare fermo, bimbo molto vivace, ma con una gran voglia di nuotare, il suo allenatore Alessandro Cassisi, mentre gli passa la vasellina per far scivolare il liquido delle meduse, ci racconta che Rosolino nuota da due anni ma a livello agonistico da soli dieci mesi. E’ già un piccolo campione detentore del record italiano nei venticinque metri dorso, categoria C. A sostenere il piccolo ci sono la mamma Stefania Di Leo, il papà Giuseppe, tanti piccoli compagni di squadra della società Mayday, il presidente Gaglio Alessandro, il sindaco di Centuripe Antonino Biondi, tutti presenti a sostenere il piccolo Rosolino.
Presenti gli integgerrimi giudici, Pizzi Placido presidente della Federazione italiana cronometristi e Parasporo Antonino vice presidente, sulla barca d’appoggio insieme a loro oltre a papà e mamma e istruttore, c’è un barcaiolo d’eccellenza Giovanni Fiannacca, che il primo ottobre del 1975 attraversa lo stretto in soli trenta minuti e cinquanta secondi, record tutt’ora imbattuto, esperto di correnti è lui che decide quando si parte.
Rosolino nel suo costumino azzurro ben incremato indossa i suoi occhialini e poi via….. in mezzo al mare bracciate dopo bracciate, dritto verso la meta Cannitello parte alle ore nove e cinquantacinque minuti tocca la sponda calabra alle ore dieci e cinquantatre minuti, impiega cinquantotto minuti e tredici secondi, con una media di sessantotto bracciate al minuto.
All’arrivo i festeggiamenti col presidente della società che dà una coppa a Rosolino e lo sponsor regala un portatile al piccolo, il quale confessa di voler da grande fare il giornalista.
Rosolino su due cose ha le idee molto chiare, vuole attraversare lo Stretto di Gibilterra, ma sopra ogni cosa vuole fare andata e ritorno nello Stretto di Messina, oggi al suo allenatore lo ha detto molte volte : “voglio fare andata e ritorno”, ma non gli è stato permesso, sicuramente lo vedremo il prossimo anno.


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