Esattamente quindici anni fa debuttavano con “Nunzio” a Taormina: Spiro Scimone e Francesco
Sframeli. Da allora la coppia ha raggiunto un successo dietro l’altro e ha vinto prestigiosi
premi, costruendosi un’identità professionale tale da farli essere presenti nelle stagioni
teatrali di tutta Europa.
La pièce “Pali”, presentata in anteprima al festival di teatro di Asti, li riporta a Taormina il 31 luglio nel Cortile del Palazzo Duchi Santo Stefano all’interno della sezione teatro di Taormina Arte, diretta da Simona Celi. Una piece teatrale che ancora una volta pare calata in un'ambientazione beckettiana, dove stavolta ai due amici messinesi, sia nella vita che nella scena, si aggiungono altri due attori Salvatore Arena e Gianluca Cesale.
I protagonisti del testo scritto dallo stesso Spiro Scimone sono così quattro: La Bruciata,
Senzamani, Il Nero e L’Altro, personaggi emarginati che, con i loro pali, raccontano il
vuoto, il disagio e le ingiustizie del nostro tempo, del nostro cattivo tempo.
Questi personaggi, per salvarsi da una società che puzza di egoismo, d’intolleranza e
d’indifferenza, cercano e trovano rifugio sui pali.
Solo sui pali i loro occhi riescono a vedere quello che tanti occhi fanno finta di non vedere.
Solo sui pali ritrovano il piacere e il gusto di sentirsi liberi.
Solo sui pali possono urlare il loro malessere a tutti, anche al cielo. Senza perdere mai la
speranza e la voglia di sognare.
I sogni che cercano di realizzare, creano atmosfere e situazioni surreali, che spesso ci
fanno sorridere ma che tanto ci fanno pensare.

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