Passeggiare per il centro storico e gustare gli squisiti prodotti locali

A circa 480 metri s.l.m., Antillo è il più interno dei comuni della Valle d'Agrò, un territorio ricco di storia, cultura ed incredibili bellezze naturali. Il piccolo centro collinare deriva il suo nome dal greco 'Antillos', che significa 'esposto al sole' molto probabilmente per via della sua posizione geografica.
Fra fonti d'acqua limpida, uliveti e agrumeti, Antillo è un vero e proprio paradiso, dove secondo un'antica leggenda , in un incavo della montagna grande che protegge il paese, avrebbero trovato rifugio gli abitanti sorpresi dal diluvio universale.
Una sensazione di grande pace ed equilibrio con la natura pervade chi visita questo luogo, molto lontano dai ritmi frenetici e dai rumori della città, che permette di godersi qualche giorno di relax gustando le tante delizie enogastronomiche derivanti dalle principali attività economiche, l'agricoltura e la pastorizia. Non è un caso che proprio qui sia nata l'idea di realizzare l'imponente 'campana della pace' , benedetta da Papa Giovanni Paolo II, e collocata sul Pizzo Monaco per far sentire i suoi rintocchi ai dispersi di tutte le guerre. L'imponente campana pesa circa cinque tonnellate e ha una circonferenza di sei metri. Il paesino inoltre, offre ai visitatori diversi monumenti di grande interesse artistico e architettonico come il monumento ai caduti, il monumento al mondo contadino, la chiesa madre, la chiesa Santa Provvidenza e il museo agro-pastorale.

In questi giorni (Sabato 5 Dicembre e Domenica 6 dalle ore 10.00) poi, chi decidesse di recarsi ad Antillo potrebbe godersi la ormai tradizionale 'Sagra del maiale e del cinghiale' che offre la possibilità ai tanti visitatori di gustare delle autentiche squisitezze capaci di far venire l'acquolina in bocca ai tanti buongustai intervenuti. Salsiccia arrostita, porchetta, "frittuli", pane condito con olio e vino locale sono solo alcune delle specialità proposte nei tanti stands, che durante i due giorni in cui avrà luogo la kermesse saranno allestiti nel centro storico. In esposizione e vendita i genuini prodotti locali della pastorizia e dell'agricoltura tra cui ricordiamo le castagne, i funghi, l'olio, il vino, il miele, la frutta secca, il pane casereccio, i formaggi, la ricotta ecc. oltre agli apprezzati prodotti dell'artigianato locale. La Sagra infatti, ospiterà una Mostra mercato di prodotti tipici antillesi, un'ottima occasione per fare una passeggiata per il centro storico ammirando angoli e scorci di viuzze irte ma affascinanti, lungo la stradina che dalla fontana 'Acquavena' porta lungo la via Roma fino a dietro la Chiesa della Madonna della Provvidenza con il suo splendido campanile. La manifestazione ha l’intento di far riscoprire un prodotto profondamente radicato nel passato della comunità locale, attraverso un'iniziativa che vuole conservare usanze, gesti e profumi che il tempo lentamente sta cancellando dalla memoria. Quindi rivalutare l'allevamento del maiale che, seppure in declino, è particolarmente diffuso tra gli Antillesi e che, soprattutto nei periodi più difficili, ha rappresentato una delle componenti più rilevanti dell’economia del luogo. L’allevamento di questo animale ad Antillo infatti, vanta una tradizione secolare tanto che in tutta la Val d’Agrò un vero allevamento in massa del maiale esisteva solo in questo paesino. Qui venivano allevati in tutte le famiglie migliaia di capi che spesso ne erano la risorsa principale, poiché all’atto della vendita si potevano ricavare qualche centinaio di lire. L'attività era talmente redditizia e diffusa che nei primi decenni del secolo scorso nel paesino si teneva un frequentatissimo mercato domenicale di purcidditta e ddî gnarri (i cosiddetti lattonzoli).

Da Marzo ad Aprile si vendevano fondamentalmente lattonzoli mentre tra Dicembre e Gennaio i maiali svezzati da tempo che venivano alimentati con ghiande, granoturco, castagne, frutti come pere o mele e dal classico 'bbiviruni' formato da un intruglio di latte, crusca e residui di cibo. A fine estate i maiali già cresciuti venivano venduti o macellati come prima carne suina della stagione. La Sagra darà anche la possibilità di degustare prodotti derivati dal cinghiale e questo per permettere la conoscenza della prelibata carne di un animale sempre più diffuso nel territorio antillese. I boschi che circondano Antillo infatti, sono particolarmente ricchi di cinghiali che vivono allo stato selvatico e possono anche essere cacciati nei periodi in cui lo consente il calendario venatorio. Inoltre gli allevatori locali si stanno sempre più specializzando nell'allevamento di questa specie appartenente alla famiglia dei suini. Così Antillo, in autunno, si offre ai numerosissimi visitatori provenienti dalle province di Messina e Catania ma anche dal resto della Sicilia come suggestivo centro della parte più profonda della vallata dell'Agrò.

Il cinghiale di Antillo - Il cinghiale è un mammifero appartenente alla famiglia dei suini presente in Europa, Asia e Africa del nord. In Italia è presente con alcune sottospecie, alcune tipiche presenti in maremma e nel gargano altre immesse che hanno inevitabilmente inquinato il patrimonio genetico delle sottospecie autoctone. Il cinghiale è un animale di grosse dimensioni con una lunghezza che oscilla dai 100 ai 150 cm., mentre l'altezza è di 60- 90 cm. Il peso nel maschio oscilla tra i 45-180 kg, nella femmina tra i 30-150 kg. La pelliccia è folta e di colore bruno uniforme e nel maschio i canini si sviluppano con una lunghezza anche di 10 cm. Il cinghiale è un animale selvatico anche se è riuscito ad adattarsi a tutti gli ambienti che soddisfino le sue esigenze di cibo. Dopo l'accoppiamento la gestazione si protrae per 16-18 settimane e nell'imminenza del parto la femmina si ritira in un'area isolata. Dopo il parto per circa due settimane la femmina e i cuccioli rimangono nel covo. Il periodo dell'allattamento dura fino ai 3 mesi mentre la completa emancipazione si ha nella primavera successiva. Nel cinghiale la maturità sessuale si raggiunge dopo circa 10 mesi. I maschi raggiungono la possibilità di riprodursi verso i 4 anni. La vita in natura dura dai 15 ai 20 anni. Il cinghiale mangia di tutto: con il suo grifo usato come un aratro riesce ad estrarre i tuberi dal suolo, ma si ciba anche di frutti selvatici, tuberi, rizomi, ghiande, castagne, foraggiere, funghi, noci, insetti, rettili, larve.
Info
Comune di Antillo - Tel. 0942 723031 - Fax 0942 723271
e mail: comuneantillo@tiscali.it

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