Le curiosità di una giornata di maltempo giovano solo a smorzare la tensione che tutto si ripeta: barbieri allagati che "graziano" per un giorno folte zazzere e ciuffi ribelli, baristi che mettono a dieta i clienti, e non servono cornetti e brioches perché senza corrente elettrica le pasticcerie li hanno a loro volta lasciati a secco. Avvocati esasperati che scendono dall'auto e si mettono a dirigere il traffico "incasinato" dal maltempo, studenti di Santa Margherita costretti a telefonare in Facoltà per farsi spostare gli esami al pomeriggio, perché impossibilitati, a meno di guado di fiumi di fango, a raggiungere la strada che li conduca in città .
Ci si scherza su, ma poi si riflette. E se ci si ferma a farlo la sensazione diviene dal sapore piĂą amaro. Ci si scopre a guardare preoccupati l'incupirsi del cielo, la pioggerellina iniziare a cadere, prima rada e lieve, poi fitta ed incessante. Ci si ritrova ad aver paura di lampi e fulmini, dei temporali, come i bambini.

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