Inizierà domani, alle 9, con un sit di protesta davanti all'agenzia delle entrate, di via santa cecilia, lo sciopero indetto dalla Cgil. Un fisco più equo, interventi immediati a difesa del lavoro e dei redditi da lavoro dipendente, diritti di cittadinanza. Queste le richieste al centro dello sciopero nazionale che durerà quattro ore.
"Nel 2009 i redditi da lavoro dipendente e le pensioni se ne sono andati per il 45,6% in tasse e contributi, mentre sulla base delle dichiarazioni un contribuente su 4 non paga tasse e il 45% della ricchezza nazionale è nelle mani del 10% della popolazione" ha dichiarato Lillo Oceano, segretario generale della Cgil di Messina.
"Qualcosa evidentemente non va e il governo, nonostante la crisi stia colpendo proprio l’occupazione, non interviene a favore dei lavoratori".
"Abbiamo chiesto al governo di sostenere l’economia sostenendo chi perdeva il lavoro - ha proseguito Oceano - il risultato è che dopo averlo annunciato, hanno ritirato l’appoggio al prolungamento della Cassa integrazione mentre il tasso di disoccupazione nazionale è arrivato all’8,6%, il dato peggiore dal 1984. A Messina poi dove già nel 2008 la disoccupazione era al 13,6 la situazione appare davvero preoccupante. Quando scadrà la Cig per i lavoratori, cosa accadrà ?".
"Domani - ha concluso il segretario generale - si manifesterà anche per chiedere una moratoria sulla Bossi-Fini che eviti l’espulsione per quei migranti che hanno perso il posto di lavoro a causa della crisi diventando di conseguenza 'irregolari".
Lo slogano per la manifestazione di domani sarà "Pagare tutti per pagare meno".

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