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UDC "oppsizione" in casa ?

Messina News - Attualità Messina
Scritto da Messina Web Tv   
Sabato 19 Giugno 2010 19:40

L’Udc messinese convoca nella propria sede di via Natoli una conferenza stampa, che ha l’aria di “un’opposizione” fatta anche fuori dagli scranni del consiglio comunale. Una tavolata di tutto rispetto il deputato Pippo Naro, il senatore Gianpiero D’Alia quasi a fare da contorno all’on. Giovanni Ardizzone, che ha coordinato i lavori con i soli commenti degli altri.
Comincia così Ardizzone: si è ritenuto opportuno convocare questa conferenza stampa, per fare il punto della situazione sullo stato dell’arte di quello che riguarda la pianificazione urbanistica in generale della nostra città, da Giampilieri in poi c’è stato un’accelerarsi di strumenti , probabilmente si è presa coscienza dell’importanza di alcuni strumenti, in primo luogo del piano paesaggistico, in secondo luogo, non per ordine di importanza del PAI.
Il PAI fotografa le situazioni a rischio nella nostra città, ma per come è stato predisposto rappresenta un limite perché vengono fotografate le situazioni a rischio, ma non vengono fotografate le situazione di propensione al rischio, questo significa che nel resto d’Italia si lavora sulla propensione al rischio, in Sicilia si fa un censimento di ciò che è già successo.
 Ardizzone continua leggendo ciò che la legge dice: Bisogna sottolineare che il Pai stralcio del piano di bacino ai sensi dell’art. 17 assume valore giuridico preminente rispetto alla pianificazione di settore compresa quella urbanistica.
Noi possiamo discutere di piani regolatori, possiamo discutere di zona A e zona B dove è permessa l’edificazione,  ma laddove ci sono delle zone individuate come R4, zone a pericolosità P3 o P4, non si può assolutamente costruire, se non si fanno le opere di salvaguardia.
Dando uno sguardo alle linee generali del piano regolatore, con orgoglio Ardizzone dice hanno fatto bene la nostra componente in giunta ad astenersi , perché le linee guida sono la premessa di carattere generale, che secondo Ardizzone partono da una premessa sbagliata, si dà per scontato che ci sono gìà alcune opere di pianificazione territoriale, qui si parla di cemento su cemento, era una strada che poteva andare bene fino a tanti anni fa, se noi pensiamo ad un nuovo modello di città, il recupero non può che passare dalle aree verdi.
Messina è l’ultima città per ciò che riguarda il verde urbano, ma per tutta risposta noi continuiamo a parlare di piani strategici, che non sono consoni al modello di città auspicato dall’opinione pubblica.
Su questo stesso argomento gli dà manforte D'Alia che vede l'astensione dell'Udc funzionale ad aprire una discussione in città. "La Politica deve dire la sua - dice - prima che i tecnici traducano tutto in pianificazione. Come regolamentare la situazione? - si chiede retoricamente - Con un quadro di tutela ambientale più ampio che preveda la riscrittura del PAI in base ad una nuova mappatura del territorio. Atti, questi, che incidono immediatamente bloccando l'attività edilizia ed il rilascio di concessioni dubbie".
Poi  l'esempio su cui l'Udc, da tempo, si è messo di traverso: il Tirone ed il suo progetto di trasformazione urbana. "Lì - spiega il senatore - l'attività di edificazione è in parte pubblica ma il carico non è sopportabile dalla città".
Per ciò che riguarda il Ponte sullo Stretto: "Non siamo contrari ma su progetto, varianti e cambiamenti vari,  ci sono rilievi da fare che non ci rendono entusiasti. Per questa al Senato ragione abbiamo chiesto un'indagine conoscitiva rispetto ai rilievi mossi dalla Corte dei Conti sulla grande opera".
Velati attacchi all’amministrazione, di cui L’Udc ne fa parte, più volte sottolineato dalla tace forse scesa in campo per questa conferenza stampa, che loro sono insieme in questa amministrazione in coalizione che non romperanno il patto siglato con gli elettori, ma che perseguiranno il loro programma portandolo fino in fondo, se qualcuno non permetto loro di rispettarlo cosa succederà?
Conclude il Senatore  D'Alia, anche se dava la sensazione di avere ben altro da dire : "La legge attribuisce al Consiglio la competenza sugli strumenti urbanistici. Il Piano regolatore lo deve fare il Consiglio, gli altri, come la Giunta e l'assessore Scoglio, possono solo proporre. Tutti i temi decisivi per la città vanno discussi lì, solo in Consiglio comunale, non in stanze più chiuse. E' lì che si crea un problema. Ma per tutta la città".
Su  Giampilieri, quanto fatto e quanto si farà: "E' un fatto pubblico. L'Amministrazione deve riferire in Consiglio sulle risorse economiche già esaurite, le stesse che sono state prese e sottratte da altri interventi e peraltro già destinate a Sicilia e Calabria".







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