La magia dei miti dello Stretto e il fascino della storia. Un viaggio con la macchina del tempo attraverso ventotto secoli di dominazioni e civiltà diverse per ritrovare Messina.
Leggende, storia, arte, ma anche curiosità , tradizioni popolari, riti religiosi, modi di dire, giochi, cucina… Messina ritrovata, della giornalista Eleonora Iannelli (Edizioni Bonanzinga), sarà in libreria dal 25 giugno.
Un volume di 280 pagine, corredate da preziose foto d’epoca, con la prefazione di Giorgio Boatti, giornalista e scrittore di origini siciliane (autore di libri di successo come La terra trema, Mondadori). «È un libro pensato soprattutto per i giovani lettori, per il contenuto, lo stile e il linguaggio - spiega Eleonora Iannelli, alla sua seconda esperienza come scrittrice, dopo Un terremoto infinito –Messina 1908-2008, edito da Kalòs - ma anche per chi voglia riscoprire la storia patria e per quanti non conoscono la città , turisti compresi. Quindi divulgativo, alla portata di tutti e, spero, accattivante». Il viaggio virtuale di 28 secoli di storia, con cartina allegata al capitolo Messina com’era, parte dai miti degli antichi Greci: la falce eviratrice di Kronos; l’architetto-cacciatore Orione che progetta Zancle; il “furbastro†di Ulisse che sfugge ai gorghi di Scilla e Cariddi. Sino alla fata Morgana che incanta i naviganti, mentre il povero Colapesce tiene la Sicilia sulle spalle e i giganti Mata e Grifone vegliano sulla città come numi tutelari. Si narra di due giovani campioni alle Olimpiadi dell’antica Grecia, di Verre che ruba statue dai templi e di quello “scroccone†di Cicerone, in trasferta a spese dei Messinesi. Di San Paolo che, convertiti gli abitanti, li accompagna dalla Madonna per il sacro dono della lettera, e di un papa che poi diventa santo. Si racconta di Riccardo Cuor di leone, l’amicone di Robin Hood che spadroneggia con i suoi crociati, e di quando nasce la prima Fiera del mondo, nel 1296.
La misteriosa Dama Bianca difende la città dall’assedio degli Angioini durante i “Vespri sicilianiâ€e il Vascidduzzu salva la popolazione dalla carestia.
La peste nera, da Messina, ammorba tutta l’Europa, mentre la giovane Lisabetta, protagonista di una famosa novella di Boccaccio, con il suo vaso di basilico, piange l’amore perduto.
La Zecca conia monete e le filande producono la preziosa seta. Lo sfarzo e la magnificenza del Rinascimento e del Barocco, fino all’età moderna con Antonina Cascio la pasionaria dei moti rivoluzionari del 1820-21, Rosa Donato la “donna cannone†e i “Camiciottiâ€, eroi risorgimentali.
La storia “istituzionale†di Messina e della Sicilia, ma anche una rassegna di personaggi e curiosi retroscena, sino ai giorni nostri, alla città del 2010, con la tragedia di Giampilieri e i primi cantieri del Ponte; le aziende gloriose dismesse; il Museo regionale e il Palacultura, due incompiute trentennali, adesso finalmente quasi fruibili. Affiora la nostalgia dei “gioielli†dell’arte perduti, scomparsi dopo terremoti e spoliazioni, ma prevale la voglia di riscoprire e valorizzare quelli sopravvissuti.
Infine, una guida alle escursioni nei borghi collinari e in quelli marinari, tra bellezze paesaggistiche e suggestivi riti religiosi. Una finestra sullo Stretto con il pesce spada “innamoratoâ€. I sapori, gli odori, i colori della cucina locale e i segreti della parrata missinisa. «Il pesce buddace, con tanto di bocca aperta, - dice la Iannelli - sfida gli epiteti e gli stereotipi spesso abusati. Diventa il simbolo amabile di Messina e anche la mascotte di questo libro, come logo all’inizio di ogni capitolo». Scrive Giorgio Boatti nella prefazione: «Perché quello che accade tra le persone non dovrebbe succedere anche per i luoghi? Per le città incastonate nel nostro cuore, per i posti dove, se si è fortunati, c’è un genius loci che ha qualcosa da dirci, capita esattamente la stessa cosa: “ritrovare†una città , come, con felice definizione, promette - e mantiene - questo gioiello di libro pubblicato dalle edizioni della Libreria Bonanzinga e inventato da Eleonora Iannelli con la felice creatività di chi sa dipanare narrazioni e, al tempo stesso, praticare la Storia con metodo e rigore».
La libreria Bonanzinga è stata insignita a Venezia del premio nazionale “Mauriâ€, quale migliore libreria 2010. Quest’anno festeggia il quarantennale dell’attività avviata da Nino Bonanzinga e dalla moglie Rosalba. «Mi piace considerare questo libro - spiega la figlia Daniela, che ha ereditato la storica libreria - come un atto d’amore e di gratitudine nei confronti di mio padre e un omaggio alla città , in un momento di risveglio culturale, affinché si riappropri della sua identità e la affermi con orgoglio». Eleonora Iannelli è nata a Messina nel 1967. È sposata e ha due figli. Vive a Palermo dove lavora al «Giornale di Sicilia» e collabora con alcuni periodici del «Sole 24 Ore». Nel 2008 ha pubblicato Un terremoto infinito - Messina 1908-2008, edito da Kalòs di Palermo.

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