Dopo l’abbandono da parte delle istituzioni e delle autorità preposte, sono stati gli stessi cittadini gli artefici dell’iniziativa
Â
Sembra quasi una persecuzione: prima la natura con la sua violenza provoca la tragedia dell’alluvione del 1 ottobre scorso,  dopo  la poca attenzione delle autorità preposte mette in pericolo la sicurezza e la salute dei cittadini. A Scaletta Zanclea e comuni limitrofi l’emergenza non si arresta, ma continua senza tregua.
Â
Sono le polveri sottili dei camion che trasportavano le  demolizioni di manufatti limitrofi i torrenti,  i nuovi killer, così come gli scarichi abbandonati sulla spiaggi,  amianto compreso, rappresentano il prossimo calvario cui sono destinati i cittadini.
Â
Una situazione critica che fino adesso non ha trovato soluzione. A niente è servito affrontare l’argomento con il sindaco di Scaletta, Mario Briguglio il 25 aprile scorso che, ottimista, si augurava l'arrivo di  "bella mareggiata per pulire  tutto", così come vano è risultato il sopralluogo del Capo del Genio Civile, ingegnere Gaetano Sciacca, che confermando la presenza di amianto sulla spiaggia di Scaletta Zanclea, avrebbe spinto le autorità competenti ad un controllo e ad una recinzione immediata.

Twitter
UpNews
TechNotizie
Tuttoblog
Technorati
Fai
SegnaloItalia
Facebook
Wikio
Diggita
OKnotizie
Segnalo

