La denuncia di Legambiente: "Spiagge 'blindate' e nessuna passerella per garantire l'accesso ai disabili"

Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente, è sbarcata ieri a Palermo e ha inaugurato la sua tappa siciliana presentando il report "Lidi proibiti" sulla inaccessibilità degli arenili della borgata marinara di Mondello: soltanto due dei nove stabilimenti di Mondello garantiscono libero accesso alla battigia sui 1.500 metri del lungomare di Mondello. Sul litorale di Palermo solo 5 le spiagge libere, nessuna provvista di passerelle per i disabili.
"Fatto gravissimo - denunciano dall'associazione -, tanto più considerando che la città di Palermo ha a disposizione, in tutto, solo 1,755 chilometri di litorale sabbioso balneabile. Addirittura, in uno dei nove stabilimenti monitorati l'accesso gratuito alla battigia viene concesso solo sotto la 'scorta' di un accompagnatore dello stabilimento stesso".
Altra nota di demerito: nessuna delle 5 spiagge libere presenti nel chilometro e mezzo di litorale presenta idonee attrezzature per consentire anche ai disabili la fruizione del mare, come passerelle e percorsi tattili. E' questo il risultato emerso dall'indagine dei volontari di Legambiente Sicilia, che l'8 luglio hanno fatto una passeggiata, asciugamano in spalla, tra gli stabilimenti del litorale di Mondello e si sono visti chiedere quasi immancabilmente il pagamento di un pedaggio per accedere alla battigia. Nella stessa occasione, inoltre, i volontari del Cigno Verde hanno notato la totale assenza di per i disabili.
"Vogliamo accendere i riflettori sul sopruso degli accessi proibiti alla spiaggia - ha commentato Maria Zammito, presidente Legambiente Palermo -. E' vergognoso, oltre che paradossale, che cittadini e turisti debbano essere costretti a pagare un illegittimo ticket di ingresso per poter accedere alla battigia, o fare un bagno. I titolari delle concessioni sono obbligati per legge a consentire libero e gratuito accesso al mare per il raggiungimento della battigia antistante lo stabilimento, anche al fine della balneazione. Ci appelliamo al Comune e agli organi competenti affinché agiscano immediatamente per fermare la vergogna sopruso delle spiagge 'blindate'. E visto il pessimo bilancio riscontrato anche per quanto riguarda i servizi garantiti ai diversamente abili - ha concluso Zammito - sollecitiamo un intervento tempestivo anche su questo fronte". [Informazioni tratte da Adnkronos/Ing, Ansa]

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