La perizia dovrà stabilire se l’intervento tempestivo dei mezzi aerei poteva evitare il propagarsi dell’incendio
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Il 22 Agosto 2007 il Rifugio del falco divenne un incredibile luogo di morte per 6 persone rimaste intrappolate con le loro macchine, nel tentativo di sfuggire all’incendio quando già le fiamme avevano circondato tutte le campagne attorno, non lasciando alcuna vie di fuga. Nel tragico incendio persero la vita due dipendenti: Caterina Tina Scaffidi, Giuseppe Buonpensiero e quattro clienti: Lucia Natoli, Barberina Maffolini, Costantino Cucinotta e il fratello Matteo.
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Il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Patti, oggi ha affidato l’incarico al consulente tecnico che procederà in incidente probatorio ad accertare se sussista un nesso di causalità tra il mancato intervento del Canadair in località “Moreri” del Comune di Patti il 22 agosto del 2007 e la propagazione dell’incendio che poi causò la morte di 6 persone che si trovavano presso l’agriturismo “Rifugio del Falco”.
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La perizia dovrà stabilire se l’intervento tempestivo dei mezzi aerei poteva evitare il propagarsi dell’incendio che, nel pomeriggio di quella domenica di 2 anni fa, travolse anche l’agriturismo uccidendo 6 persone. Lo scorso Maggio la Procura aveva chiesto al GIP del Tribunale di Patti l’autorizzazione a procedere all’incidente probatorio di cui è stato dato avviso di garanzia a tutte le parti coinvolte, compresi i dipendenti del Corpo Forestale della Regione Sicilia, che gestirono l’emergenza perché di turno quel giorno.

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