ImpunitĂ per Berlusconi, dura lex per immigrati
De Magistris (IdV): “Governo scriverà pagine infami su giustizia e immigrazione”
22 agosto 2010. "La contro-riforma della giustizia e l'ulteriore persecuzione dell'immigrazione saranno tra le pagine piĂą
infami e anti-democratiche scritte da questo governo, su cui si testerà però la lealtà delle promesse politiche di Fini.
Angosciato dal timore che la maggioranza possa crollare e terrorizzato dall'avvicinarsi della sentenza della Consulta sul
legittimo impedimento, Berlusconi procederĂ a tappe forzate per garantirsi l'estinzione dei procedimenti milanesi. Quindi
imporrà l'approvazione del processo breve, cioè una misura che farà del Paese la terra dell'impunità generale per legge.
Mentre i magistrati saranno sottoposti all'esecutivo per mezzo della separazione delle carriere, magari privati del diritto a
raccogliere notizie di reato come da tempo la maggioranza prospetta.
La dura lex colpirà solo i deboli e gli stranieri perchè così ordinano la Lega e il Ministro razzista Maroni, unici alleati a
cui Berlusconi ha ceduto la golden share del governo e di cui non può fare a meno". Lo afferma l'eurodeputato e responsabile
Giustizia dell’Italia dei Valori Luigi de Magistris.
Al termine della riunione dei vertici del PDL che si è svolta lo scorso 20 agosto a Palazzo Grazioli, Berlusconi ha
annunciato la verifica della maggioranza sui temi del federalismo, fisco, Mezzogiorno, giustizia, sicurezza e immigrazione
clandestina. In caso di maggioranza risicata, il Premier Berlusconi ha chiarito che “non c’è altra soluzione per il bene del
Paese che rivolgersi ai cittadini, titolari della sovranità ”; se la maggioranza “tiene”, ha comunque avvertito i finiani che
non accetterĂ piĂą trattative come ci sono state in passato.
Il ministro della Difesa Ignazio La Russa, in visita a Catania lo scorso 14 agosto, ha annunciato novitĂ in materia di
immigrazione: “a settembre- dichiarava La Russa- io e il Ministro degli Interni Roberto Maroni presenteremo
nuovi provvedimenti, che sulla scia degli altri stati europei, ad esempio la Francia, sono finalizzati all’integrazione dei
regolari e al contrasto dell’immigrazione clandestina”.
Il Ministro dell'Immigrazione francese, Eric Besson, preso a modello da La Russa e Maroni, ha dichiarato che “per la fine di
agosto, saranno circa 850 "le persone Rom" che dall'inizio del 2010 saranno state ricondotte nel loro Paese di origine dal
governo francese”.
Flora Bonaccorso
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