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| Tubo di scarico presente sulla spiaggia del
comune di Sant’Agata Militello. |
Il presidente della provincia, Nanni Ricevuto, ha convocato per martedì prossimo la conferenza d’ambito dei centotto sindaci dell’Ato idrico con un unico ordine del giorno di fondamentale importanza:
- Approvazione del piano operativo triennale (Pot 2010-2011-2012).
La documentazione richiesta dalla segreteria tecnico-operativa ai comuni è già stata mandata entro il 19 agosto scorso.
Il piano disegnerà lo scenario tecnico che riguarda fogne e acqua dei prossimi trent’anni e cioè la regìa della distribuzione idrica da quando diventerà operativo il piano. Da quando l’Ato idrico prenderà forma sarà unica.
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| Tubo di scarico proveniente dal depuratore di
Caprileone e Torrenova scarica direttamente sulla spiaggia. |
Se un comune può contare su meno risorse sarà l’Ato a distribuire equamente quelle di un altro. Dalla Regione sono state messe a disposizione ingenti risorse. Quasi trecento milioni ripartiti nei prossimi tre anni. Ci sono da riparare, prima di ogni cosa, le numerose falle presenti in alcune reti ormai vetuste.
Da sistemare, anche, gli impianti di depurazione.
E’ semplicemente assurdo che, nel 2010, ancora alcune fogne scarichino direttamente in mare e senza passare da alcun sistema di depurazione.
Il presidente Ricevuto e l’assessore Michele Bisignano, responsabile delle partecipate, danno assoluta importanza all’argomento.
Pippo Rao, del partito democratico, ha chiesto conto e ragione di tutte le spese effettuate negli anni da un’entità (Ato-idrico) che, finora è rimasta solo sulla carta.
In effetti l’Ato idrico, un’istituzione che si candida a diventare il più importante ente di sottogoverno della provincia, sta per assumere forma. E’ stato bloccato per anni da una serie di veti incrociati, di assemblee andate a vuoto. Ora dopo l’approvazione dei bilanci, dello statuto e dopo la nomina del Collegio dei revisori dei conti, prende forma e comincia ad operare. Sul sito internet gli atti sono stati pubblicati on-line.
Dal canto loro, i Comuni, i cui sindaci compongono l’assemblea dei soci e che chiedono una gestione in house, hanno presentato o presenteranno i progetti di ammodernamento ed ampliamento delle reti idriche cittadine. L’Ato idrico 3 , di cui Sant’Agata Militello è capofila del sub comprensorio comprende sedici comuni: Acquedolci, Alcara Li Fusi, Capizzi, Caronia,Castel di Lucio, Cesarò, Militello Rosmarino, Mistretta, Motta d’Affermo, Pettineo, Reitano, Sant’Agata di Militello , San Fratello , Santo Stefano di Camastra, San Teodoro, Tusa.
Il nostro comune ha già predisposto un progetto di massima per la cui realizzazione è stata preventivata la spesa di otto milioni di euro. (cirosca)



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