Secondo il presidente della Provincia, il governatore siciliano segue una logica feudale e colonizzatrice
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“Ancora una volta, con le nuove nomine di dirigenti e vertici delle Soprintendenze e dei Musei regionali, il presidente Raffaele Lombardo persevera nel suo disegno di occupazione del territorio messinese”. Non sono andate proprio giù al presidente della Provincia di Messina, Nanni Ricevuto, le nomine di dirigenti e vertici operate dal presidente della Regione per la gestione dei Beni culturali.
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Incarichi decisi nella giornata di ieri tramite decreti del dirigente generale Gesualdo Campo, dai quali sono venuti fuori i vertici delle 72 strutture intermedie del dipartimento regionale dei Beni culturali. Per quanto riguarda la cittĂ dello Stretto, la Sovrintendenza va a Salvatore Scuto, mentre la Biblioteca di Messina a Rocco Scimone.
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Ma quello che proprio non è piaciuto al presidente della Provincia regionale è la logica che sottende la scelta di tali nomine, una logica “feudale e colonizzatrice che si scontra con i principi autonomistici – evidenzia Ricevuto – e, quindi, nel rispetto delle realtà locali, viene portata avanti all’insegna di un’acquisizione partitica anche a vari livelli operativi decentrati, condotta per lo più da un solo soggetto: l’MPA catanese di Lombardo”.

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