Si chiama “MCS” ed è stato il principale argomento di discussione dibattuto stamane durante il convegno “Conoscere la MCS – Sensibilità Chimica Multipla: patologia emergente e solo apparentemente rara”, promosso dalla Provincia di Messina e tenutosi nel Salone degli Specchi.
La MCS è una malattia provocata dal continuo contatto con sostanze chimiche tossiche, anche se in minime quantità e quindi ritenute non pericolose per la popolazione. Dai profumi ai prodotti per l’igiene personale, dai detersivi agli ammorbidenti, fino ai deodoranti ambientali, anche i beni di normale utilizzo possono portare alla contrazione di questa patologia rara, che presenta svariati sintomi: asma, dermatite, stanchezza cronica, mal di testa, disturbi digestivi, dell’udito e della vista. La continua esposizione a queste sostanze, però, porta una degenerazione spesso irreversibile, producendo danni ben più gravi dei sintomi già elencati, dal cancro all’ictus, fino all’infarto, al morbo di Parkinson, alla Sclerosi Multipla.
Tra gli interventi della giornata, importante l’accusa mossa dall’assessore provinciale all’ambiente, Pietro Petrella, alle industrie della zona tirrenica del messinese, la più colpita dalla patologia. Le aziende, secondo l’assessore, devono mettersi in regola per rientrare al più presto all’interno de parametri stabiliti dall’Unione Europea ed evitare, così, tanto di causare danni alla popolazione quanto di incorrere in sanzioni per la mancata osservanza delle norme. L’obiettivo della giornata organizzata oggi, però, è quello di far conoscere al popolo la MCS, poiché questa viene spesso trascurata e associata a una semplice allergia.


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