La crisi non è finita, rileva l’INPS
L'autoimpiego come rimedio alla disoccupazione. A Catania si ruba per 30 euro
Nei primi otto mesi del 2010 l’INPS (Istituto Nazionale di Previdenza Sociale) ha autorizzato alle aziende italiane l'utilizzo di 826,4 milioni di ore di Cassa integrazione con un aumento del 60,5% rispetto allo stesso periodo del 2009. Di questi, 35,5 milioni di ore sono Cassa integrazione in deroga, strumento che nei primi otto mesi dello scorso anno pesava per meno del 10% sul dato complessivo. Mentre la Cassa integrazione ordinaria e straordinaria ammonta a 41 milioni di ore nel complesso e risulta in lieve diminuzione rispetto al 2009 (42,4 milioni le ore autorizzate nell'agosto 2009).
Le domande di disoccupazione arrivate all'INPS sono 152 mila a luglio 2010, soprattutto per l'effetto stagionale delle iscrizioni nelle liste dei disoccupati dei precari della scuola.
Le domande di mobilità registrano un dato positivo, perché calano sia in confronto al mese precedente sia in confronto all'anno scorso: a luglio 2010 sono state 6.500 a fronte delle 7.200 di giugno e le 8.900 di luglio 2009.
La crisi non allenta e si tenta l’autoimpiego come soluzione del problema.
Secondo la Direzione Generale piccole e medie imprese ed enti cooperativi del Ministero dello Sviluppo Economico, nel tradizionale monitoraggio che effettua sulla base dei dati di INFOCAMERE, alla fine dello scorso trimestre (aprile-giugno 2010) il “tasso di natalità” nazionale delle imprese è stato dello 0,52%, rispetto al “tasso di mortalità” dello 0,57% che si era registrato nel primo trimestre di quest’anno (gennaio-marzo).
Piero Antonio Cinti, direttore generale Piccole e Medie Imprese ed Enti Cooperativi del Ministero dello Sviluppo Economico, legge questo dato tutto in positivo, affermando: “il dato di una crescita di oltre mezzo punto percentuale, dopo quello negativo, conferma che è in atto l’uscita, lenta ma costante, della crisi dell’economia italiana”.
Le regioni più reattive alla crescita del numero di imprese sono la Valle d’Aosta (+1,01%), il Piemonte (+0,78), l’Umbria (+0,77), e la Toscana (+0,71), seguite da Marche (+0,66%), Lombardia (+0,63%), Liguria (0,63%) e Puglia (+0.61%).
In tempo di crisi si ruba per “fame”. Così lascia pensare la storia di Vincenzo Zingali, 38 anni pregiudicato di Mascali (in Provincia di Catania). L’uomo è stato sorpreso da un Carabiniere, libero dal servizio, all’ interno di un supermercato della cittadina di Riposto, mentre si allontanava dopo aver rubato della merce, del valore di un trentina di euro circa. La refurtiva è stata riconsegnata al responsabile dell’attività commerciale. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Catania Piazza Lanza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Flora Bonaccorso
Clicca sulla foto: Vincenzo ZINGALI, 38enne pregiudicato di Mascali, tratto in arresto in flagranza dai Carabinieri di Riposto

Twitter
UpNews
TechNotizie
Tuttoblog
Technorati
Fai
SegnaloItalia
Facebook
Wikio
Diggita
OKnotizie
Segnalo

