Il Turismo siciliano vuol farsi Strano
Nino Strano: “il turismo omosessuale è una educata componente del rilancio del settore in Sicilia”
La novità in tema di omosessualità arriva dall’assessore al Turismo della Regione Sicilia Nino Strano. Ex AN, quindi confluito nel Popolo della Libertà e oggi, da finiano, esponente di Futuro e Libertà per l’Italia.
Il fatto nuovo è che le coppie omosessuali sono state poste dall’assessore regionale Strano alla stregua di una merce, come tale da posizionare accuratamente per ricavarne la massima redditività per la gioia degli operatori turistici.
L’invettiva nasce da una non ben precisata proposta dell’assessore Strano di sviluppare in Sicilia il turismo per il target degli omosessuali.
“La nostra è una terra intelligente e molto accogliente- dichiara Nino Strano a KlausCondicio per You Tube- Io personalmente a Catania, nel 1993, mi battei per far aprire un locale gay, il Pegaso, e ho dato anche dei sostegni economici all’amministrazione del Festival del Mediterraneo, organizzato dai ragazzi del locale, invitando tunisini, israeliani e delegazioni di altri Paesi. Da tempo il turismo omosessuale – conclude l’esponente di FLI – è una delle componenti per il rilancio del settore in Sicilia e non vi vedo nulla di offensivo e mi guarderò bene dallo strumentalizzare questo genere di turismo solo perché ricco”.
Tutto questo ha a che fare con sconti in pensione completa, tour mirati, voli speciali a basso costo? Al momento non si sa, ma non si capisce perché una buona offerta turistica non possa essere acquistata da chiunque, indipendentemente dalle inclinazioni verso soggetti del proprio o dell’altro sesso.
La dichiarazione, intanto, ha suscitato clamore e tra la gente comune si ravvisano due atteggiamenti.
Alcuni non capiscono perché in Italia ciò che il singolo fa nella sua camera da letto debba ricevere una attenzione significativa dagli addetti alla comunicazione. I media dovrebbero essere lo spazio del confronto su temi di interesse generale: lavoro, sanità, sicurezza, giustizia, etc.. Ovvero su ciò che interessa la collettività a prescindere dai comportamenti sessuali del singolo. Una delle ragioni del fastidio, se non dell’impopolarità, del precedente Governo Prodi fu l’invadenza, nell’agenda politica, dello stato delle coppie omosessuali.
Altri si indignano del fatto che la condizione degli omosessuali sia usata come macchina del consenso.
Si lasci l’omosessualità alla libertà di ciascuno di vivere la propria sessualità. Se proprio dobbiamo disquisirne, lasciamo il compito agli psichiatri e agli psicanalisti, con le loro ricerche “imperniate sull’eventuale importanza dei fattori biologici (ereditari, ormonici) o psicanalitici (che tendono a ravvisare nell’omosessualità la regressione a una fase orale infantile, di dipendenza dal seno materno, cui seguirebbe lo sviluppo di meccanismi edipici di difesa)”. Tutto questo ha a che fare con la Politica o il Turismo?
Flora Bonaccorso
Clicca sulla foto. Da sinistra: l’assessore regionale al Turismo Nino Strano insieme al Presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo

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