Il dissesto finanziario che ha portato al fallimento del Fc Messina, scomparso dai quadri professionistici nell'estate 2008,  è "incontestabilmente imputabile ai soggetti che hanno rivestito posizioni apicali nella società ". Con queste motivazioni la Commissione Disciplinare della Figc ha inflitto l'inibizione di tre anni ciascuno a Vincenzo e Pietro Franza, di diciotto mesi ad Alberto Donato e di un anno a Francesco Cambria. Prosciolti Sergio Gasparin e Roberto Corona. Non luogo a procedere per Emanuele Aliotta, il gioiellere morto nel maggio scorso.

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