
di Fabio Bonasera
“Anche un pluriergastolano ha diritto di essere trattato come un essere umano”. E’ la convinzione di Angelo Provenzano, 36 anni, figlio maggiore del boss corleonese Bernardo, dietro le sbarre dal 2006 a causa dei suoi efferati delitti di mafia. Le dichiarazioni di Angelo Provenzano fanno seguito alla richiesta del padre di poter uscire di prigione, o quanto meno di essere dispensato dal regime di carcere duro, a causa dei problemi di salute che lo attanaglierebbero.

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