Niente più supplenze "fuoricasa" per gli insegnanti. Ecco cosa accade: nel 2009 il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, riapre le graduatorie provinciali dei supplenti soltanto per l'aggiornamento del punteggio. Ne risulta che gli insegnati possono sì inserirsi nella graduatoria, oltre che della propria provincia, anche in altre tre, ma soltanto in coda e non sulla scorta del proprio punteggio. Per le supplenze brevi, invece, c'è possibilità di inserirsi su tutto il territorio. Questo sino a pochi giorni fa, quando la Consulta dichiara illegittime le "code" perché violano il principio di uguaglianza tra i cittadini. La "questione meridionale", dunque,nell'attesa che il Governo decida, sbarca al Senato, dove il leghista Mario Pittoni, mentre si discute il decreto "Milleproroghe", non perde tempo e propone un emendamento, approvato a Palazzo Madama con il voto di fiducia e ora in discussione alla Camera, che prevede il congelamento delle attuali graduatorie "a esaurimento" fino al 31 agosto 2012 e l'inserimento "a decorrere dall'anno scolastico 2011-2012" nelle graduatorie di dieci-venti istituti, ma solo nella stessa provincia in cui ci si trova inseriti nelle liste "ad esaurimento". In pratica se arriva l'ok dalla Camera, migliaia di supplenti meridionali possono tornare a casa, al sud. A questo punto la domanda è lecita? se l'insegnante Manuela Marrone, di Favara (Ag),residente a Milano, fosse ancora supplente ed esercitasse la professione di maestra elementare, sempre a Milano, questa proposta sarebbe stata mai ipotizzata? L'interrogativo è d'obbligo: Manuela Marrone è la signora Bossi, moglie di Umberto, madre di Lorenzo, detto Renzo.

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