La Sicilia è stata "candidata" per l'installazione di una centrale atomica, in caso di terremoto si rischierebbe un disastro
Il terribile terremoto che ha colpito il Giappone deve inevitabilmente indurci a riflettere su quanto potrebbe accadere, domani, in una terra altamente sismica come la Sicilia. Tralasciando il discorso degli edifici che non sarebbero mai resistiti ad un sisma di magnitudo così forte, c'è da pensare seriamente alle intenzioni del governo di installare in Sicilia una centrale nucleare.
Il decreto Romani ha già cominciato a disincentivare il fotovoltaico ed altre misure simili saranno prese in futuro. Nonostante le dichiarazioni “di fuoco” di Miccichè (sostiene di far cadere il governo sulla questione), ormai la linea politica sul nucleare dell'attuale governo è ben delineata e la nostra terra, così come è stata “scelta” per le raffinerie di petrolio, stessa sorte accadrà per le centrali nucleari che, potrete scommetterci, saranno tutte concentrate da Napoli in giù.
Il Giappone non è l'ultimo paese al mondo in termini di teconologia, e le loro centrali nucleari sono le più moderne esistenti. In caso di terremoti sono programmate affinchè i reattori si spengano automaticamente. Ma, nonostante questo sistema di sicurezza, possono accadere problemi ai sistemi di raffreddamento con possibili conseguenze catastrofiche.

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