Un positivo bilancio consuntivo quello tracciato dagli organizzatori della 16^ Rassegna dell’Orientamento Universitario e Professionale che con i suoi 9000 visitatori in due giorni si conferma manifestazione di grande gradimento da parte di studenti e famiglie. Azzeccata la location che nel cuore pulsante dell’Ateneo, in piazza Pugliatti, ha accolto i giovani in cerca di informazioni per il loro orientamento futuro negli studi o nel lavoro.
Soddisfatto il presidente dell’Ersu, Marcello Bartolotta, che nella Rassegna vede un’ottima vetrina di quelli che sono i servizi erogati dall’Ente, che vanno ad integrare la vasta gamma dell’offerta formativa universitaria e post universitaria dell’Università di Messina per il prossimo Anno Accademico. L’Ersu, spiega Bartolotta, intende assicurare a tutti il diritto allo studio e ha portato avanti negli ultimi mesi innovazioni significative ad iniziare dal settore culturale e della formazione. Intanto con l’organizzazione dei corsi per il superamento dei test nelle facoltà a numero programmato che dopo il successo dello scorso anno quest’anno saranno potenziati, organizzato a settembre un corso di lingua araba; in sinergia con i dipartimenti dell’Ateneo predisposti corsi di metodologia della ricerca scientifica per invogliare gli studenti allo studio ed all’analisi; stilata una convenzione con l’Università per avere la linea Internet in tutte le sedi così come l’accesso allo SBA ( Sistema Bibliotecario d’Ateneo). Sempre con l’Università e per favorire la socializzazione degli studenti con i docenti è stata stipulata una convenzione per aprire l’accesso alle mensa al personale universitario e, nonostante il taglio dei fondi ministeriali per il Diritto allo Studio, è stata possibile una diminuzione significativa del costo dei pasti con un aumento proporzionale della qualità del servizio compresi gli orari di apertura estesi ai giorni festivi. Tra gli obiettivi che l’Ersu si propone di perseguire: l’aumento dei posti letto per gli studenti fuori sede, il cui numero si dovrebbe attestare su una percentuale del 4%. In pratica bisognerebbe arrivare a Messina ai 1000 posti letto. Una volta ripristinati i 225 della casa dello studente di via Battisti, per la cui messa a norma si sta lavorando con il Genio Civile di Messina, ne occorrerebbero almeno altri 300 per sopperire al fabbisogno.

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