“Cresce in noi la sensazione che qualcuno stia scientemente provocando una crisi nel settore rifiuti a Messina perché poi nell’emergenza è facile fare affari”. Clara Crocè, segretaria generale della Fp Cgil di Messina, commenta così gli eventi di questi ultimi giorni sulla questione rifiuti/Messinambiente e prosegue: “L’accelerazione impressa dal sindaco e dall’Ato 3 alla messa in liquidazione della Messinambiente senza alcun confronto preventivo con sindacati e lavoratori, quindi senza alcuna garanzia concreta circa il futuro, come potrebbe non provocare lo stato di agitazione?”. Questa mattina, come annunciato nei giorni scorsi, sono infatti riprese le inziative di protesta dei lavoratori che si sono riuniti in assemblea davanti al Comune. Da domani, con grande senso di responsabilità e per evitare di far ricadere sui cittadini i disagi provocati dal comportamento del sindaco, i lavoratori, hanno deciso di organizzare un presidio permanente davanti al Comune dandosi il cambio in orario extra-lavorativo così da non provocare ricadute sul servizio di raccolta rifiuti in città.
“Quando per mesi e mesi l’Ato 3 non versa alla Messinambiente il corrispettivo previsto dalla Convenzione che oggi ammonta ad oltre 3 milioni di euro di ammanchi che gravano sia sui servizi erogati che sul pagamento delle retribuzioni, qual è l’obiettivo? - osserva Crocè-. E quando il sindaco un giorno parla di ricapitalizzazione della società e il giorno dopo cambia versione evitando puntualmente di dare garanzie concrete circa il futuro di lavoratori e azienda non sta forse provocando le proteste ?”. “Non vorremmo- prosegue Crocè-, che si stia scientemente portando Messina in una situazione di emergenza-rifiuti con gravissimi problemi ai cittadini perché, come ci ha insegnato la cronaca di questi ultimi anni, è proprio nella gestione delle emergenze che si fanno grossi affari spesso non troppo limpidi”. La Fp Cgil annuncia che dopo l 'assemblea di stamattina, davanti al Comune resterà ad oltranza un presidio permanente dei lavoratori, “fino a quando il sindaco e l’Ato 3 non usciranno dall’ambiguità e ci daranno risposte concrete e certe”, conclude Crocè.
In merito alla vicenda il segretario cittadino del Pd, Giuseppe Grioli interviene con una nota, evidenziando come nel 2009 è stato chiesto di: "procedere ad adeguare Messinambiente agli standard previsti dalla norma che tende a salvaguardare la concorrenza del mercato".
"Gestire i servizi pubblici tramite società miste purchè il socio privato abbia anche compiti operativi e sia comunque individuato attraverso una gara ad evidenza pubblica" è per il segretario la scelta migliore per rendere competitiva sul mercato l'azienda.
"In vista del nuovo bando - scrive Grioli - che la SRR subentrando agli ATO dovrà pubblicare, Messinambiente con partner privati avrebbe tutte le carte in regola per partecipare per una gestione dei rifiuti di livello provinciale. Ma, si insiste su una gara che non potrà coprire un periodo superiore a 6 mesi che non avrà alcun partecipante e che servirà solo ad alimentare il conflitto tra il sindaco-deputato regionale ed il Governo Lombardo compromettendo delle opportunità che per Messina sarebbero importanti".
"L'appello che facciamo - conclude - è quello di un serio ripensamento su quanto si sta portando avanti. La strada che abbiamo tracciato noi e che è stata approvata da una mozione in consiglio comunale è quella che più di tutti persegue gli interessi della città, dei lavoratori e del futuro della gestione dei rifiuti".

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