Il mancato arrivo dei fondi a favore delle popolazioni colpite da alluvioni nel 2009 e nel 2010, sta creando grande preoccupazione. Otto primi cittadini di altrettanti centri messinesi, hanno deciso di scrivere al ministro per gli Affari regionali Raffaele Fitto ed al presidente della provincia regionale Nanni Ricevuto per chiedere di fare chiarezza. A prendere carta e penna, Basilio Caruso – Sindaco di Sant’Angelo di Brolo, Giuseppe Collura – Sindaco di Caronia, Alessandro Pruiti Ciarello – Sindaco di Castell’Umberto, Salvatore Leto – Sindaco di Castroreale, Santi Cirella – Sindaco di Falcone, Basilio Ridolfo – Sindaco di Ficarra, Antonio Miceli – Sindaco di Itala, Mario Briguglio – Sindaco di Scalezza Zanclea
“I sottoscritti, in ordine alle notizie apparse nei giorni scorsi sugli organi di stampa, secondo le quali codesto Ministero intenderebbe non finanziare le ordinanze di Protezione civile emesse a seguito degli eventi alluvionali del 2009 e del 2010, con la presente esprimono forte preoccupazione in quanto le esigenze delle famiglie destinatarie di ordinanze di sgombero e le tante spese non onorate dai comuni nei confronti delle imprese private chiamate a suo tempo per fronteggiare con loro anticipazioni l’emergenza, comportano uno stato di forte disagio anche rispetto alle minacciate iniziative di protesta da parte dei Comitati, di singoli cittadini e delle ditte, che intendono rivendicare in sede giudiziale il pagamento dei crediti vantati dai rispettivi comuni.
Tutto ciò premesso, con la presente chiedono di sapere se tali indiscrezioni rispondano a verità e, in caso affermativo, come intende il Governo dare risposte concrete alle popolazioni colpite dai disastri naturali e alle imprese creditrici per i lavori eseguiti a seguito dell’emissione di ordinanze sindacali.
In caso di mancato riscontro positivo, non escludono di sostenere le legittime rivendicazioni dei cittadini e quelle degli enti locali direttamente interessati.
Invitano l’on. Presidente della Provincia, quale organo sovracomunale rappresentativo di tutte le aree interessate, ad attivarsi, nei confronti del Governo nazionale, per addivenire tempestivamente alla soluzione dei problemi esposti”.

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