Si è svolta oggi, presso la saletta commissioni del Palazzo della Provincia di Messina, la conferenza stampa organizzata dalla Segreteria Provinciale di Italia dei Valori per l’apertura della campagna referendaria a Messina. Sui temi del referendum e sull’avvio della campagna di sensibilizzazione sono intervenuti il segretario provinciale Antonino Alessi, il consigliere provinciale Maurizio Palermo e il segretario cittadino Salvatore Mammola. L’incontro era aperto a forze politiche, associazioni ed a tutti i cittadini affinché si mobilitino in occasione dei prossimi referendum del 12-13 giugno. Tra le segreterie messinesi dei partiti di centro sinistra in tanti si sono presentati all’appuntamento: Pippo RAO per il Pd, Salvatore Chiofalo per Sinistra e Libertà, Raffaella Spadaro per i Verdi, Filippo Giunta per Rifondazione Comunista e Renato De Luca per i Comunisti Italiani; tra le associazioni si segnala la partecipazione del comitato messinese “2 si per l’acqua pubblica”, rappresentato da Daniele Ialacqua. “Lo spirito di quest’incontro è quello dell’unità di fronte alle ingiustizie che sta mettendo in atto il Governo – ha dichiarato il segretario Idv Antonino Alessi – e quello di oggi è un segnale forte, vista la partecipazione di partiti e associazioni. Nei prossimi giorni – ha continuato Alessi - Italia dei Valori attuerà nella nostra città una campagna di sensibilizzazione e informazione a piazza Cairoli con un gazebo”. “L'Ufficio Patrimonio del Comune di Messina di concerto col dott. Ruggeri – ha aggiunto il segretario cittadino Salvatore Mammola – "concederà" l'autorizzazione per l'occupazione del suolo pubblico per il gazebo IdV non a Piazza Cairoli lato monte come da nostra richiesta, ma lato mare in una zona più coperta dagli alberi e con meno visibilità per evitare che venga dato il giusto risalto al referendum e la corretta informazione ai cittadini messinesi. Per questo ci riserviamo di chiedere la motivazione per iscritto al capo gabinetto del Sindaco di Messina, Antonio Ruggeri “. Grazie ai quattro SI sarà possibile abrogare normative altamente antidemocratiche: se non viene bloccato il legittimo impedimento non saremo più tutti uguali davanti alla legge e di fatto sarà impedito ai magistrati di processare il Presidente del Consiglio ed i suoi Ministri; la privatizzazione dell’acqua – su cui sono previsti due quesiti referendari - significa allontanarsi dai bisogni dei cittadini, svendendo un bene prezioso come l’acqua alle multinazionali; il ritorno al nucleare che vorrà dire grande dispendio di soldi pubblici e grossi rischi per la salute della gente e del territorio. “Su questo il governo sta dando battaglia all’iniziativa di Italia dei Valori a causa di cali di consenso dell’opinione pubblica – ha concluso Alessi - ma va sottolineato che è stato mantenuto anche questo quesito referendario, mentre spesso passa l’informazione opposta, a causa della propaganda che sta facendo il governo”.

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