FURCI SICULO (Messina) - Strade pine di buche "scaffi", vicoli insidiosi dove nemmeno ci si può passare. Il problema della viabilità nei nostri paesi. Parla di necessità di cambiamento "Omonimo Furcese", fa riferimento a quando si passò dai materassi "i crìnu" che erano tutti "ruppa ruppa" (cioè pieni di grumi) che si sentivano sulla schiena del malcapitato occupante, aggiungiamo noi, a quelli di lana.
Ma, con chi ce l'ha veramente quando si riferisce a quella machina "chi è sempi chi firrìa" (cioè che è sempre in giro?) e soprattutto, chi è "Omonimo Furcese"? Leggi la poesia:

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