Tradizioni, gastronomia, fuochi, nenie, novene, sacro e profano, ogni anno in occasione del Natale, nei Comuni nebroidei "Le Città della Montagna" (Alcara Li Fusi, Capizzi, Cesarò, Floresta, Frazzanò, Galati Mamertino, Longi, Militello Rosmarino, Raccuja, San Fratello, San Salvatore di Fitalia, San Teodoro, Santa Domenica Vittoria, Sinagra, Tortorici ed Ucria) si rivivono momenti che ancora oggi sono espressione d'identità dell'"homo nebrodensis", che è vissuto e vive nella preoccupazione di custodire tutto ciò che di positivo è presente in ogni cultura che lo ha coinvolto. Borghi e Paesi dell'entroterra, ubicati su colline, monti ed alture fortemente irregolari, lungo le fiumare, arrampicati sui pendii e dirupi scoscesi con panorami mozzafiato, che ancora oggi continuano a canderizzare i loro momenti forti di comunità con i momenti forti della propria chiesa locale, che, al di là della festa del Santo Patrono, raggiungono la maggiore espressione di essere "popolo" con un fondamentale senso di appartenenza, nelle celebrazioni del Natale e della Pasqua. Le celebrazioni del Natale danno il via alla vita della Comunità per il nuovo anno con le sue varie scadenze agricole pastorale che ci si appresta a rispecchiare. Le nocciole sono state raccolte, le botti sono piene di vino, l'olio è ormai sicuro nelle giare, le feste patronali, anche quelle della piu' sperduta borgata, sono state tutte celebrate, a ringraziamento per l'anno trascorso e a buono auspicio di quello che ci si appresta a vivere; è arrivato il momento di vivere il Natale. Il Presepe vivente diventa quindi la nuova nascita della Comunità: bambini e ragazzi, adolescenti e giovani, uomini ed anziani, animali e spazi urbani, insieme a "farsi presepe", perchè la Comunità è il presepe di ognuno di loro. Ricordiamo il Presepe vivente di Ucria ed Alcara Li Fusi del 26 Dicembre, di San Teodoro del 26/27 Dicembre e di Longi del 26 Dicembre e del 06 e 03 Gennaio.
Nati e sviluppatesi come agricole/pastorali, per queste Comunità il Natale è anche opportunità per vivere momenti comuni, degustando piatti preparati dalle loro genti: è la gioia della nuova nascita, momenti che con l'andar del tempo hanno visto coinvolgere anche le altre Comunità vicine, con cui ci si relaziona continuamente durante l'anno, come si fa nelle famiglie quando si festeggia; è un susseguirsi di degustazioni, si parte da quella della tradizionale "cuccia" - minestra tipica locale a base di sette legumi in onore di Santa Lucia a Raccuja il 13 Dicembre e si finisce con la sagra per eccellenza: quella del Suino Nero dei Nebrodi di Longi il 05 Gennaio.
Nati e sviluppatesi come agricole/pastorali, per queste Comunità il Natale è anche opportunità per vivere momenti comuni, degustando piatti preparati dalle loro genti: è la gioia della nuova nascita, momenti che con l'andar del tempo hanno visto coinvolgere anche le altre Comunità vicine, con cui ci si relaziona continuamente durante l'anno, come si fa nelle famiglie quando si festeggia; è un susseguirsi di degustazioni, si parte da quella della tradizionale "cuccia" - minestra tipica locale a base di sette legumi in onore di Santa Lucia a Raccuja il 13 Dicembre e si finisce con la sagra per eccellenza: quella del Suino Nero dei Nebrodi di Longi il 05 Gennaio.

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