Tra gli indagati anche la moglie del Rettore, Melitta Grasso, docenti e ricercatori dell'Ateneo Messinese.
Il Gup Genovese ha rinviato a giudizio nove persone ed assolte altrettante, nell'udienza preliminare in merito all'inchiesta su presunti favoritismi, assenteismo, truffa ed abuso d'ufficio all'Università di Messina. Una parte dell'inchiesta riguarda alcuni concorsi e borse di studio; un altro troncone una serie di anomalie su 77 giornate di lavoro, in cui la moglie del Rettore, Melitta Grasso, si sarebbe allontanata o assentata arbitrariamente.
Il 3 Maggio, dovranno comparire davanti ai giudici: Angela Tortora, Concetta Epasto, Francesco Gatto, Armando Curatola, Annamaria Murdaca, Giuseppa Casapollo, Giovanna Ursino e Letterio Smeriglio. Sono stati prosciolti: Giuseppe D'Attila, Elvira Lussana, Oria Tallone, Gianni Petino. Carmelo Trommino, Giuseppe Cardile, Giuseppe Rando, Velleda Bolognari e Attilio Aldo Epasto.
Una parte dell'inchiesta riguarda l'assunzione di alcuni figli e parenti di docenti. In particolare un concorso di area tecnica vinto, nel 2008, da Girolamo Barbera, figlio della professoressa di Scienze della Formazione Giovanna Ursino, e quello di ricercatore in Geografia economico-politica vinto da Simona Epasto, nipote della professoressa Concetta Epasto.

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