Stavolta le proteste dei Forconi non creeranno disagi ai cittadini. Sarano effettuati presìdi in obiettivi mirati.
Il movimento dei Forconi è pronto a rilanciare la protesta in Sicilia, sebbene con modalità meno penalizzanti per i cittadini, stremati recentemente da sei giorni di blocchi. Il leader Mariano Ferro, che per oggi alle 18, a Catania, ha convocato un'assemblea, annuncia che questa volta saranno privilegiati "obiettivi mirati, come le raffinerie e le sedi dell'Agenzia delle entrate", contro "i silenzi della politica, a Palermo come a Roma".
"Non bloccheremo l'economia siciliana - dichiara Ferro - non ci sarà il blocco dell'isola, perchè non siamo stupidi: questa terra ha già pagato un prezzo altissimo e non vogliamo fare la guerra tra isolani. Adesso la guerra sarà contro chi ci ignora: la politica e la sua 'strafottenzà. Ci saremmo aspettati anche un segnale a costo zero, come un decreto legge contro il 'taroccamentò dei prodotti agricoli, con l'inasprimento delle pene, con il sequestro dell'azienda, per chi imbroglia il mercato e i consumatori. Invece ci hanno ignorati".
Ma il governatore Raffaele Lombardo, impegnato nei tavoli tecnici con Palazzo Chigi, non ci sta e dal suo blog la giudica irragionevole, rivendicando un impegno pieno sugli snodi della vertenza: "Mi auguro che i cittadini siano, non dico tranquillizzati, ma almeno consapevoli che io e il mio governo non ci fermeremo".

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