L’episodio verificatosi nella giornata odierna sulla Via Panoramica dello Stretto, con la caduta del fusto di pino dalla sovrastante collina sulla carreggiata stradale, che per pura casualità non ha comportato un bilancio ben più grave in termini di danni a cose e persone, assurge a simbolo delle gravi condizioni in cui versa, a Messina, la gestione della ordinaria manutenzione della cosa pubblica.
Già lo scorso anno, a fine ottobre, il Consiglio della V Circoscrizione segnalò ai competenti organi la presenza del pericoloso fusto in condizione di instabile equilibrio a piombo sulla Via Panoramica, a seguito di una serie di sopralluoghi effettuati per verificare le condizioni della stabilità degli alberi sul territorio circoscrizionale. L’albero caduto oggi, così come numerosi fusti altrettanto pericolosi posti sulla strada comunale S. Michele - Portella Castanea, i rami più esterni ed alti dell’ “albero di Garibaldi” (in Via Brasile) e diversi fusti di salice piangente sulle traverse interne del Viale Giostra, costituivano, così come oggi, un pericolo evidente a chiunque vi si trovi a transitare, e per ognuno di questi si chiedeva di intervenire con tempestività. Dallo scorso anno ad oggi, tuttavia e con rammarico, nessuno di questi interventi è stato eseguito: permangono, pertanto, le situazioni di pericolo allora denunciate.
La sfiorata tragedia di oggi deve accendere le luci sulla necessaria attenzione che l’Amministrazione Comunale di Messina deve profondere, nel più breve tempo possibile, nel ripartire con i servizi di potatura dell’alberatura comunale, che, si ricorda, da quasi quattro anni non viene effettuata, con pericoli sempre crescenti in quasi tutti gli alberi presenti sul territorio cittadino e, specificamente, della V Circoscrizione.
Questo Consiglio circoscrizionale sottolinea come la manutenzione ordinaria costituisca l’unico mezzo per poter assicurare che, nel tempo, situazioni che sarebbero facilmente gestibili o banali, possano accrescersi fino a diventare emergenze e pericolo per la cittadinanza.
Contestualmente alle grandi opere ed agli interventi macroscopici, occorre porre urgentemente mano alla gestione ordinaria di un territorio che presenta criticità endemiche le cui soluzioni sono ormai non più rinviabili. E’ per tale motivazione che l’occasione di oggi costituisce un monito per l’Amministrazione, perché si deve senza indugio imprimere un deciso aumento dello stanziamento dei fondi per le gestioni manutentive ordinarie, delle scerbature e delle potature già dalla prossima manovra di riassesto del bilancio, in netta controtendenza con il trend fino ad oggi seguito.