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Venerdì 01 Ottobre 2010 21:30 |
Finocchiaro: “il Governo è tragicamente debole” Finocchiaro: “Governo in stallo, il Paese precipita e i finiani si accomodano e tirano a campare” "Il discorso di Berlusconi al Senato – spiega la Presidente dei senatori del PD, Anna Finocchiaro, durante l’intervento in Aula con cui dichiara il voto contrario del suo gruppo alla fiducia del Governo- tenta l'impossibile. Fa discretamente finta di niente, come si fa nelle famiglie di fronte allo scandalo… Berlusconi insiste sull'abbassamento delle tasse, ma la pressione fiscale è salita drammaticamente. Berlusconi parla di famiglia. Ma li legge i dati sull'abbassamento del potere d'acquisto delle famiglie e sull'innalzamento del loro tasso di povertà? Sul lavoro, Berlusconi ha promesso un milione di posti di lavoro. L'Italia ha perso un milione di posti e non c'è stato un solo atto del Governo volto ad arginare la disoccupazione. Solo favole sulle infrastrutture del Mezzogiorno. Nulla ha spiegato sui fabbisogni standard necessari per l'attuazione del federalismo fiscale. In questa gravissima debolezza – continua la Presidente Anna Finocchiaro - non c'è solo la responsabilità di Berlusconi. A tutti gli italiani la rivolta finiana sembrava dire qualcosa di molto importante su questioni su cui si misura anche l'inconciliabilità: critiche al federalismo fiscale, prese di posizione sui rapporti tra istituzioni, sulle politiche economiche, sulla Costituzione e anche sul modello di governo. Governare non è comandare, era stato detto. Ma ora anche i finiani si accomodano, si accontentano di parole che non dicono nulla, votano la fiducia e tirano a campare. Recitano la commedia ipocrita della salda maggioranza e delle sorti magnifiche e progressive di questo Governo. E l'Italia non può più aspettare. Si apre una voragine di un periodo in cui il Governo resta bloccato nelle proprie difficoltà. Da sei mesi non governa, non nomina un ministro allo sviluppo economico, non fa serie politiche economiche. E l'unica riforma cui è interessato è il Lodo Alfano. Il Governo è in stallo ma il Paese nel frattempo precipita. E Berlusconi non se ne accorge neppure".
Foto di Elisabetta Baracchi tratta dall'album del PD Modena
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Scritto da Messina Web Tv
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Giovedì 26 Agosto 2010 18:32 |
Caro Scuola: +4% rispetto al 2009 Come sono variati i prezzi rispetto al 2009 secondo l’Osservatorio di Federconsumatori Secondo il monitoraggio dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, a settembre le famiglie italiane spenderanno per la scuola nel suo complesso 918,00 euro, con un aumento complessivo del 4% rispetto al 2009, ovvero di 36,70 euro. Nel dettaglio, il costo dei materiali scolastici sarà relativamente stabile, con aumenti contenuti entro il 4%; aumenta il prezzo dei libri, in media del 5%, pari ad una spesa (per libri + dizionario italiano + dizionario 1 lingua straniera) che può variare dai 450 ai 486 euro (in media di 468 euro). Mercatini del libro usato e ipermercati restano una buona soluzione al caro scuola. In Provincia di Catania segnaliamo il mercatino del libro usato di Acireale, sito in via Galatea 172, aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 15:30 alle ore 19:30, gestito dai giovani della FGCI e dei Comunisti Italiani. Di seguito riportiamo le variazioni dei prezzi rispetto al 2009 rilevate dall’Osservatorio di Federconsumatori. ASTUCCIO CARTONI (vuoto): invariato il prezzo negli ipermercati; nelle cartolibrerie aumenta mediamente da euro 12,90 a euro 13,00. ASTUCCIO CARTONI (pieno): negli ipermercati il prezzo aumenta mediamente da euro 23,00 a euro 26,90; nelle cartolibrerie da euro 23,00 a euro 27,90. DIARIO: negli ipermercati il prezzo varia da euro 9,90 a euro 15,90 e nelle cartolibrerie da euro 9,90 a euro 16,50 in base alla marca. ZAINO: negli ipermercati il prezzo varia da euro 49,00 a euro 80,00 e nelle cartolibrerie da euro 49,00 a euro 81,50 in base alla marca e alle caratteristiche dell’articolo. Per le stesse ragioni, il prezzo degli ZAINI ASILO negli ipermercati varia da euro 22,50 a euro28,90 e nelle cartolibrerie da euro 21,90 a euro 29,90. QUADERNONE e QUADERNI: negli ipermercati e nelle cartolibrerie il costo di questi articoli aumenta di circa 0,40 centesimi. Flora Bonaccorso
Clicca sulla foto: il logo di una cartolibreria di Canelli |
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Scritto da Messina Web Tv
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Lunedì 23 Agosto 2010 13:13 |
Crescita a due cifre per le micro web tv italiane. Nel 2010 balzano a 346 unità. Si moltiplicano i canali presenti in contesti metropolitani. Le micro web tv seguiranno anche il Meeting di Rimini: in diretta ogni giorno con San Marino RTV e Rainews24 dalle ore 19.50 alle ore 21. Conduce Carmen Lasorella. Si impenna la videopartecipazione dal basso. Il progetto inter-universitario Altratv.tv (www.altratv.tv) – prima wikipedia delle micro web tv e dei micro-media iperlocali d'Italia - ha lanciato oggi la nuova release della piattaforma. Online sono geolocalizzate 346 micro web tv realizzate da cittadini videomaker per passione, gruppi di associazionismo e consorzi di giornalisti online. Trattasi di antenne messe in piedi con poche centinaia di euro per documentare ciò che accade nei vari territori del Paese, spesso non coperti dai media generalisti anche locali o non raggiunti da banda larga. Queste micro web tv sono nate in tutta Italia per veicolare in Rete storie di denunce, di antichi mestieri, storie di quartiere. Se teletrasmettessero a rete unificata - e in un alcune occasioni è successo, con Rita101 (www.rita101.tv) e con Liberarete (www.liberarete.tv) - farebbero quasi 500mila utenti unici. La particolarità che conbtraddistingue queste antenne è che in alcuni casi addirittura un 40% degli accessi arriva dalle comunità di italiani all'estero o dalle realtà estere in relazione con l'Italia. Dalla nuova mappa pubblicata su www.altratv.tv emerge come la moltiplicazione dei canali sia a due cifre e distribuita ora in modo parzialmente omogeneo in tutto il territorio italiano. Come gia' scritto, oggi sono 346, nel 2009 erano 284 canali. Si inverte invece il trend che ha visto un proliferare di canali lontani dai contesti metropolitani: nel 2010 la mappa della videopartecipazione dal basso si infittisce su Roma, Milano e Napoli. Moltiplicazione di canali anche in Emilia Romagna e in Puglia. Il dato che sorprende è la crescita delle web tv in Abruzzo. Complici il disastro del terremoto aquilano e la volontà di colmare un vuoto informativo, in queste zone le esperienze di videonarrazione dal basso si sono moltiplicate. Con Altratv.tv le micro web tv italiane, dal 22 agosto, avranno la possibilità di seguire anche il Meeting di Rimini: ogni giorno, dalle 19.45 alle 21.00, con San Marino RTV (presente al Meeting con uno suo studio all’interno del padiglione C2), Rainews24 ed Eutelsat, saranno realizzati talk-show, interviste e approfondimenti in diretta per fornire un’analisi della situazione socioeconomica e politica del nostro Paese. A tracciare le sintesi delle giornate il direttore di SMRTV Carmen Lasorella. Intanto il team di Altratv.tv e della Federazione delle micro web tv FEMI (www.femitv.tv) si mobilitano anche in vista dell'autunno caldo: in ballo la regolamentazione della rete da parte di Agcom e il rischio di chiusura per molti canali. «Le micro web tv – afferma Giampaolo Colletti, presidente della FEMI - guardano con molta preoccupazione i tentativi di regolamentare e tassare in modo arbitrario e pretestuoso il sistema informativo digitale rappresentato dal giornalismo partecipativo dal basso. Questi micro canali creati da cittadini videomaker per passione rappresentano nella loro unicità il tessuto informativo iperlocalizzato italiano e svolgono un ruolo di primaria importanza e di pubblica utilità, colmando un vuoto informativo. Il rischio che corrono, alla luce dei nuovi schemi di regolamento Agcom, è la chiusura, in un terreno come quello del net dove dovrebbe essere tutelata la democrazia partecipativa informativa».
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Scritto da Messina Web Tv
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Venerdì 13 Agosto 2010 19:56 |
Nuove norme antievasione e in tema di fallimenti Dal 1.mo maggio 2010 le operazioni di trasferimento all’Estero della sede sociale di società italiane, atti di fusione, di scissione, di conferimento d’azienda, oltre all’ordinario obbligo di comunicazione e quindi di iscrizione nel Registro delle Imprese, ai fini pubblicistici, dovranno essere comunicati anche all’Agenzia delle Entrate, all’INPS e all’INAIL. Nel caso di trasferimento della sede sociale della società in un Paese estero, la comunicazione agli altri Enti interessati (Agenzia delle Entrate, INPS e INAIL) sarà effettuata in automatico dal sistema informatico delle Camere di Commercio. Nei casi di conferimento di azienda, scissione e fusione, i soggetti interessati, dovranno utilizzare la “Comunicazione unica”. Le finalità di queste novità normative sono chiare: tutelare il diritto di credito dei soggetti residenti e impedire frodi fiscali internazionali e nazionali, grazie ad alcuni atti societari. Così vuole la Legge 22.05.2010, n. 73, di conversione del Decreto Legge 25.03.2010, n. 40, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 25.05.2010, n. 120. Sempre alla tutela del credito, specificatamente in tema di fallimento, è diretta l’altra novità legislativa contenuta nel comma 6 dell’art. 29 Decreto Legge 31.05.2010, n. 78, che aggiunge l’obbligo in capo al curatore fallimentare di comunicare al Registro delle Imprese, tramite la Comunicazione Unica i dati necessari ai fini dell’iscrizione al passivo della procedura concorsuale. La Camera di Commercio di Catania ritiene che i dati utili da comunicare siano: la denominazione della società o dell’impresa, il codice fiscale, la sede ed il numero della procedura concorsuale; il nome e cognome del curatore fallimentare, il codice fiscale, la sede della curatela e la data di accettazione dell’incarico; la data dell’udienza fissata dal giudice delegato per l’accertamento dello stato passivo. La comunicazione deve essere inviata telematicamente al Registro delle Imprese dal curatore fallimentare entro quindici giorni dall’accettazione della nomina, pena l’applicazione di una sanzione per tardata o omessa denuncia il cui importo è stato raddoppiato.
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