Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è indagato dalla procura di Milano per il caso Ruby. Le accuse sarebbero di concussione e prostituzione minorile. A Berlusconi, indagato dal 21 dicembre 2010, è stato notificato oggi (venerdi 14 gennaio) un invito a comparire. Sarebbero indagati anche Nicole Minetti, Lele Mora ed Emilio Fede. "Lo apprendo dai giornali, non so nulla. Non ho ricevuto nessun atto formale da parte dei magistrati, nè ho subito alcuna perquisizione". Così si è espresso il direttore del Tg4. "Che io sia indagato i giornali lo scrivono da mesi, ma con tutto il rispetto che ho per il lavoro dei miei colleghi devo dire che a me non risulta assolutamente - ha detto Fede - Se essere indagato significa aver ricevuto un atto di garanzia, non lo sono assolutamente. Della vicenda Ruby credo di aver già detto tutto - ha spiegato ancora Fede - l'ho conosciuta a casa di Berlusconi ma non l'ho presentata io al presidente, nè so chi lo abbia fatto, nè sapevo che all'epoca fosse minorenne". Fede ha ribadito che in tutti questi mesi su questa vicenda non è mai stato ascoltato dai magistrati. "Non avevo un avvocato prima - ha detto - e continuo a non averlo". È durata circa un'ora la perquisizione nell'ufficio della consigliera regionale Minetti, coinvolta nell'inchiesta milanese sulla vicenda di Ruby Rubacuori, la 18enne marocchina che fu fermata l'estate scorsa e portata in Questura per essere poi rilasciata e affidata alla stessa Minetti. Quella notte, intervenne anche il Premier, telefonando agli agenti della Questura. Da quanto trapela in ambienti del Consiglio regionale lombardo, la consigliera, che risulta indagata nell'ambito dell'inchiesta, era presente alla perquisizione - che è stata eseguita dalla polizia- e poi ha lasciato l'ufficio. A quanto si è saputo, gli investigatori avrebbero sequestrato materiale informatico.