Martedì santo, 2 aprile, l’arcivescovo Giovanni Accolla ha presieduto la celebrazione della Messa crismale, concelebrata dal vescovo ausiliare e dal presbiterio della Chiesa messinese.

All’inizio dell’Eucaristia, il vescovo ausiliare mons. Cesare Di Pietro ha preso la parola per indirizzare parole augurali all’arcivescovo, facendosi eco dei sentimenti del presbiterio e della Chiesa diocesana.

Nella sua omelia, l’arcivescovo ha voluto rivolgersi in particolare ai presbiteri, richiamando il valore della vocazione e l’identità del sacerdote, calandoli nella realtà della società attuale. «Il sacerdote non vive per sé, ma per gli altri», ha affermato e, allargando lo sguardo sugli eventi concreti del mondo e della nostra città, ricordando i crescenti bisogni, la fragilità, la ricerca di senso della vita, ha continuato dicendo che il sacerdote «è l’uomo della comunità. Il mondo ha bisogno di lui e dove crescono i bisogni del mondo giovanile, degli ammalati, dei carcerati… il sacerdote è il segno dell’amore di Cristo verso l’umanità».

Con tono paterno ed incoraggiante, ha ancora evidenziato l’importanza del ritornare alle origini della propria vocazione, alla chiamata del Signore che ha cambiato la vita di coloro che hanno risposto il proprio “sì”. «Se non ritorniamo alle origini, al profumo dell’amore di Dio, vaghiamo nel buio e non potremo mai essere per gli altri guide che aiutano a superare gli smarrimenti del tempo presente», e proseguendo ha indicato tre punti fermi dell’identità sacerdotale: «preghiera, carità, audacia della testimonianza profetica».

Ha, quindi, invitato i fedeli laici a pregare per i sacerdoti – ricordando anche coloro che celebrano il giubileo di ordinazione e quanti celebrano la liturgia celeste –, ha ricordato di non smettere di elevare a Dio invocazioni e suppliche per la pace e a pregare per la nostra città, colpita ancora una volta dalla ferita del femminicidio.

Ha benedetto gli Oli santi – l’olio dei Catecumeni, degli Infermi e il Crisma – che sono stati accolti in tutte le parrocchie dell’arcidiocesi.