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Un momento di vera grazia la visita pastorale dell’arcivescovo, coinvolgente e di grande partecipazione, di verifica e di sprone a riprendere il cammino con rinnovato fervore confermati dal nostro pastore.
Le comunità si sono preparate a questo evento con la catechesi e la preghiera, comprendendo il valore della ministerialità ecclesiale che si esprime nel corpo Mistico di Cristo in particolare nel ministero del vescovo che, quale successore degli apostoli, conferma nella fede guidando il gregge a lui affidato.
Martedì 28 novembre presso la parrocchia di S. Elena alle ore 19 le parrocchie coinvolte in unità pastorale hanno vissuto un momento di riflessione sul senso della visita pastorale aiutate da don Valerio Volpi. Attorno alla Parola chiave della Visita Pastorale cioè un tesoro in vasi di creta si è compreso che “andare oltre” i confini dei nostri limiti, a volte anche territoriali, ci aiuta a scoprirci ricchi di carismi e di fraternità amicale, sostegno l’uno all’altro nell’annuncio del Regno di Dio.
I giorni seguenti hanno coinvolto le parrocchie riguardo l’aspetto tecnico, amministrativo e liturgico cercando di valorizzare il “luogo pastorale” dove Dio incontra il suo popolo, cosa non trascurabile in quanto praticamente quanto appartiene alla parrocchia mette in evidenza il senso comune delle cose che “servono” per aiutare la fraternità
comunionale vissuta nell’ambito di uno spazio e degli ambienti che ci fanno sentire “casa” e “famiglia” insieme.
Sabato mattina alle ore 10 sempre nella parrocchia di S. Elena, un altro incontro di unità pastorale ha visto tutti insieme al nostro pastore riflettendo prima comunitariamente e poi in gruppi sui vari argomenti proposti dai vari uffici pastorali di curia. La condivisione comune che ne è scaturita è stata quanto mai fruttuosa e vivace.
Nella sera del sabato e nella giornata della domenica nelle comunità parrocchiali l’arcivescovo e il vescovo ausiliare hanno presieduto la S. Messa. Attorno alla mensa della Parola e dell’Eucaristia, ognuno ha riscoperto la bellezza dell’essere cristiano, la gioia di appartenere alla comunità ecclesiale e di non sapersi soli nel cammino perché “insieme”, guidati con amore di padre dal vescovo, si può crescere nella fede, nella speranza e nella carità donando a tutti la certezza che è possibile una Chiesa viva e credibile nella testimonianza evangelica per un “esserci” da cristiani nel mondo così bisognoso di testimoni luminosi di verità, di libertà, di giustizia e di pace cioè di vita risorta in Cristo.
La visita pastorale ha attenzionato nella mattinata di lunedì 4 dicembre, il territorio soprattutto con la visita ad alcune realtà importanti dal punto di vista sociale come l’istituto comprensivo “San Francesco di Paola”. Momenti intensi di accoglienza da parte di giovani vite, dalla prima infanzia alla preadolescenza, che guidati sapientemente da educatori accorti, hanno saputo donare un vero messaggio di pace e di amicizia nella gioia del canto e di gesti semplici e sinceri, come speriamo sia semplice, sincero, copioso, abbondante il frutto che desideriamo cogliere dall’esperienza vissuta insieme anche come unità pastorale, per la visita del nostro pastore e vescovo mons. Giovanni Accolla.
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Accolto dai sacerdoti delle comunità interessate, l’arcivescovo è stato salutato come Colui che viene nel nome del Signore, l’inviato del Signore che accoglie, incoraggia, amabilmente riprende, ama e cerca il gregge di Cristo, sollecitando a vivere il Vangelo, nella consapevolezza che tutti hanno (nessuno escluso) questo Tesoro in vasi di creta.
La visita ai ragazzi della scuola primaria di prima grado durante la quale l’arcivescovo si è rivolto agli alunni presentandosi come ragazzo tra ragazzi, attirando la loro attenzione, suscitando anche tanta ammirazione dalla dirigente e dagli insegnanti per la sua grande capacità di educatore.
Anche i bambini della scuola materna ed elementare di Lipari sono stati destinatari della visita dell’arcivescovo, salutato con il canto “il Signore passa in mezzo a noi”, mentre agitavano con gioia le loro piccole bandierine. Un genitore ha raccontato che la loro bambina della scuola materna tornando a casa ha detto alla mamma: “Oggi una persona importante è venuta a trovarci”.
Una particolare attenzione è stata riservata ai ragazzi delle scuole superiori ai quali mons. Accolla ha rivolto il suo messaggio sollecitandoli nella consapevolezza che nelle Eolie si sperimenta l’incomparabile bellezza del creato, ogni giorno messa a dura prova dalla ristrettezza del suolo isolano ma con nel cuore l’immensa vastità degli ideali giovanili.
La visita all’Ospedale, occasione per celebrare a Lipari la giornata mondiale dell’ammalato, ha manifestato lo stile della prossimità che deve sempre trovare accoglienza nel cuore del personale sanitario, a tutti i livelli. L’arcivescovo, inoltre, ha voluto esprimere la sua gratitudine a quanti a Lipari fanno sì che il piccolo ospedale, pur in mezzo a tante difficoltà, è presenza necessaria ed insostituibile. Si è quindi recato presso la Società Elettrica Liparese, incontrando tutto il personale: dall’amministratore Dott. Bartolo Zagami ai dirigenti e alle maestranze tutte.
Importante momento di incontro e verifica è stato quello con gli operatori pastorali, di venerdì pomeriggio nella chiesetta delle Suore Francescane (che a Lipari sono testimoni umili e silenziose del carisma di una concittadina famosa la Venerabile Madre Florenzia Profilio che di lei si ricordano quest’anno i 150 anni dalla nascita). Tante le sollecitazioni, veicolate dai 4 sacerdoti (don Giò Tavilla, don Roberto Romeo, padre Massimo Cucinotta e
don Francesco Cucinotta) che, nei gruppi hanno aiutato a riflettere e a fare tesoro delle indicazioni dell’arcivescovo.
Altro momento significativo è stato l’incontro di sabato mattina al Comune con gli amministratori, le forze dell’ordine, i gruppi di volontariato e le altre autorità presenti. È emerso dalle parole di saluto del Sindaco, dalla Sua riflessione e dagli interventi dei Consiglieri comunali che grande è la volontà di Servire il bene comune per aiutare una comunità a crescere su tutti i fronti. A seguire, la presenza dell’arcivescovo tra gli operatori turistici: una grande occasione di crescita, un aiuto a valorizzare le bellezze naturali e culturali presenti a Lipari, tanto amate e ricercate dai villeggianti e dagli isolani. In questa occasione è stato ribadito il valore del Museo diocesano, voluto e consegnato
dall’arcivescovo alla città di Lipari, che sorge nel centro storico, nell’antico episcopio, palazzo seicentesco, divenuto luogo di grande interesse antropologico culturale che diventerà ancora di più fiore all’occhiello di questo territorio. Sono state, quindi, rivolte parole di apprezzamento e gratitudine a don Bartolo Saltalamacchia, segretario
dell’arcivescovo e coordinatore della realizzazione di quest’importante opera.
Nella celebrazione Eucaristica conclusiva, tenuta nella Concattedrale domenica 3 marzo, il vicario foraneo don Giuseppe Mirabito, ha confermato all’arcivescovo la forte volontà di tutti nel vivere l’entusiasmante esperienza del discepolato cristiano, vissuto con la serietà del proprio impegno, a cominciare dai presbiteri, nello spirito della comunione con il vescovo.
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