Pascoli a Messina
rammaturgia e regiaDavide Colnaghi
conMarina CacciolaeMoreno Mondì
con la partecipazione di
pianoforteM° Giorgio Midiri
violinoM° Sofia Muffoletto
Pascoli descrisse i suoi anni a Messina come “i cinque anni migliori, più operosi, più lieti, più raccolti, più raggianti di visioni, più sonanti d’armonie.”
Si trovava in cattedra all’università per insegnare Letteratura Latina e tenere la Scuola di Magistero.
L’atmosfera dello stretto, di cui godeva di una splendida vista panoramica dalla sua casa in Via Risorgimento, gli fu d’ispirazione per i lavori del tempo, tra cui la celebre poesia “L’Aquilone” e i “Canti di Castelvecchio”.
Lo spettacolo è, da una parte, una rievocazione storica dei suoi anni passati in questi luoghi, dall’altra un tuffo all’interno della sua poetica e della sua scrittura.
La nostalgia dell’infanzia, il fanciullino, il contrasto tra la vita e la morte, la precarietà dell’esistenza : tutto questo c’è dentro le pagine che portiamo in scena e ci piace pensare che, di queste cose, il poeta riflettesse davanti allo spettacolo dello stretto di Messina.
Biglietti al botteghino del Teatroe su Vivaticket
🎟️ Intero €5 | Ridotto abbonati €3 (fino ad esaurimento posti)
Il botteghino sarà aperto un’ora prima dell’inizio delle rappresentazioni anche la domenica e i giorni festivi.Giovedì 25 giugno2026, ore 18:00
Venerdì 26 giugno 2026, ore 18:00
Sabato 27giugno 2026, ore 18:00
Domenica 28 giugno 2026, ore 11:00 (il biglietto comprende un aperitivo da consumare al Bar del Teatro)
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