Una realtà che, attraverso l’impegno quotidiano di volontari e operatori, accompagna bambini e famiglie offrendo non solo un supporto concreto allo studio, ma anche uno spazio di crescita, relazione e inclusione. In occasione della riapertura del doposcuola della Parrocchia Santa Maria Consolata di Don Orione, si è svolta una visita dell’Amministrazione comunale alla struttura, per testimoniare la vicinanza e l’attenzione del Comune di Messina a un’esperienza profondamente radicata nel territorio e importante punto di riferimento per i bambini e le loro famiglie.

A portare i saluti dell’Amministrazione è stata l’assessora alle Politiche sociali Alessandra Calafiore, che ha incontrato i bambini, i volontari e i giovani impegnati nel progetto. Dopo anni di impegno e sacrifici, il doposcuola accoglie quest’anno 53 bambini, affiancati da un’équipe composta da volontari e da otto giovani del Servizio Civile Universale, insieme all’instancabile attività di Nino Cucinotta.

“Il doposcuola della Parrocchia Santa Maria Consolata rappresenta molto più di un servizio di supporto allo studio: è un luogo nel quale i bambini possono sentirsi accolti, accompagnati e sostenuti nel loro percorso di crescita e nel quale le famiglie trovano un aiuto concreto nella gestione della quotidianità. Come Amministrazione comunale guidata dal sindaco Federico Basile sentiamo il dovere di essere vicini a queste realtà, ascoltarle e valorizzarne il lavoro, perché la rete sociale di una città si costruisce anche attraverso esperienze come questa, nate dalla comunità e capaci di rispondere concretamente ai bisogni delle persone”.

“Particolarmente significativo – prosegue l’Assessora – è il contributo degli otto giovani del Servizio Civile Universale, per i quali questa esperienza rappresenta un importante percorso di formazione, responsabilità e cittadinanza attiva. È inoltre significativo che diversi giovani che hanno concluso il Servizio Civile negli anni passati abbiano scelto di continuare a dedicare tempo ed energie al doposcuola come volontari: è un segnale forte di quanto il valore di un’esperienza possa andare oltre la sua durata formale e trasformarsi in un impegno che continua nel tempo”.

L’iniziativa si inserisce nel solco della storia e della tradizione di San Luigi Orione, che all’indomani del devastante terremoto del 1908 si impegnò a Messina a favore delle persone più fragili, con particolare attenzione agli orfani e ai bambini in difficoltà. A distanza di oltre un secolo, le esigenze sociali sono cambiate, ma resta attuale quello stesso spirito di accoglienza, prossimità e attenzione verso chi ha maggiore bisogno di sostegno.

“Cinquantatré bambini, otto giovani del Servizio Civile, volontari e famiglie sono numeri che raccontano una comunità viva, che si prende cura dei suoi bambini e costruisce relazioni. Sostenere un bambino oggi significa investire nella comunità di domani. È per questo che riteniamo importante rafforzare il dialogo e la collaborazione tra istituzioni, scuole, parrocchie, associazioni e realtà del terzo settore, mettendo sempre più in rete le esperienze positive presenti sul territorio. L’obiettivo è lavorare insieme affinché ogni bambina e ogni bambino possano affrontare il proprio percorso di crescita sentendosi accompagnati e sostenuti, e affinché ogni famiglia possa trovare nella comunità un punto di riferimento”, conclude l’assessora Calafiore.

La visita ha rappresentato anche un momento di confronto sulle attività del doposcuola e sulle esigenze dei bambini e delle famiglie, sottolineando l’importanza di una collaborazione costante tra le realtà che quotidianamente operano sul territorio e l’Amministrazione comunale.