Commissione Diocesana per la custodia del Creato

Ricco il prog
ramma di eventi organizzato per il mese di settembre nell’Arcidiocesi di Messina – Lipari – Santa Lucia del Mela per il “Tempo del Creato”. Numerose saranno le attività organizzate dalla Commissione per la custodia del Creato insieme ad una rete di associazioni e movimenti e in collaborazione con i circoli Laudato si’, per riscoprire le bellezze del Creato dei nostri territori.
La 21a Giornata per la custodia del Creato dal titolo:“Forgeranno le loro spade in vomeri e le loro lance in falci” (Is 2,4)” sarà celebrata in ogni parrocchia il 1 settembre.
A livello diocesano si darà l’avvio al Tempo del Creato (1 settembre – 4 ottobre) martedì 1 settembre alle ore 19,00 con la S. MESSA all’aperto al Santuario Madonna di Lourdes (Viale Regina Margherita) presieduta da Fra Francesco Chillari, Vicario Generale. Seguirà un concerto del Duo Tusa – Pitali (violino e arpa) di Ars Nova all’interno della Rassegna Armonie dello Spirito.
Sabato 5 settembre ai Colli alle ore 9,00 presso Puntale Ferraro partirà una passeggiata che raggiungerà l’Oasi S. Francesco, dove alle ore 10 si terrà la giornata di riflessione dal titolo “Valorizzazione del patrimonio naturalistico dei “Colli San Rizzo” con interventi e tavoli tecnici.
Diverse iniziative sono in programma nel mese a Messina presso Largo San Giacomo, Forte Schaffino (S. Lucia sopra Contesse) e Massa San Giovanni, e in provincia a Rometta, Piano Torre, Milazzo, Alì.
Al centro del mese del Creato la Preghiera Ecumenica per il Creato che si terrà sabato 26 settembre ore 18,00 presso il Parco Agorà dello Stretto (ex Fiera). Saranno presenti Comunità Cristiane e Istituzioni.
La conclusione del Tempo del Creato sarà sabato 4 ottobre alle ore 18,00 nella Basilica Cattedrale di Messina con la Celebrazione Eucaristica presieduta dall’Arcivescovo.
Leggi tutto: Emergenza caldo a Messina: il Comune invita alla massima prudenza
Dopo il grande evento della Vara, il cuore della diocesi si focalizza nella contemplazione dell’apostolo Bartolomeo, celebrandone la solennità il 24 agosto nell’Isola di Lipari.
La festa di quest’anno, arricchita dalla traslazione del Vacelluzzo custodito nella Basilica Cattedrale di Messina, tornato sull’isola a cento anni dal suo storico arrivo, ha radunato i tanti fedeli che – tra abitanti dell’arcipelago, devoti e turisti – ha raccontato la fede del nostro popolo.
L’arcivescovo Giovanni Accolla ha presieduto le celebrazioni liturgiche e la processione lungo le vie principali di Lipari, indicando l’apostolo come “un santo che non appartiene soltanto alla memoria religiosa di un popolo, ma che continua a parlare alla vita delle nostre comunità”. Le parole del presule hanno voluto evidenziare l’importanza di due gesti fondamentali che esprimono la bellezza dell’umanità e l’identità della fede: la testimonianza e l’accoglienza. Ha affermato che “San Bartolomeo è colui che, dopo aver incontrato Cristo, sceglie di seguirlo con un cuore pronto e generoso. Non si limita a conoscere il Signore, ma lascia che quell’incontro trasformi la sua vita e la renda testimonianza”. E continuando ha ribadito che “È proprio questo il messaggio che San Bartolomeo consegna oggi a Lipari e alle Eolie: non chiudersi nella propria identità, ma trasformarla in accoglienza; non custodire la fede come una tradizione del passato, ma viverla come una presenza capace di incontrare l’altro”.
Quindi, nello scenario di bellezza dell’Isola, ha esortato a guardare la natura che ci circonda come occasione di incontro: “Il mare che la circonda, anziché essere un confine, può diventare una strada d’incontro. Le barche che arrivano, i pellegrini che salgono verso la Cattedrale, i figli delle Eolie che ritornano, i turisti che scoprono per la prima volta l’isola: tutti possono trovare in San Bartolomeo un segno di benvenuto”.
Pagina 24 di 619