Giovedì 12 febbraio scorso si è tenuto presso il Seminario Arcivescovile “S. Pio X” l’incontro di formazione del clero. A guidare la riflessione è stato mons. Renzo Bonetti, già direttore dell’ufficio nazionale della CEI per la pastorale della famiglia, trattando il tema: “Ordine e Matrimonio: due sacramenti della missione”.
Nell’accostare i due sacramenti – ordinati alla missione – rifacendosi ai documenti magisteriali, il relatore ha evidenziato l’azione di Cristo, il quale è presente nel sacerdote, configurato a Cristo Salvatore, per continuare la sua missione di Maestro e di Pastore; è presente altresì nella relazione degli sposi per continuare la sua missione di amore per la Chiesa e per l’umanità. La presenza di Cristo, ha ricordato mons. Bonetti, qualifica la missione. È la relazione con Cristo, il suo rimanere con i sacerdoti e con gli sposi che rende efficace la missione di cui sono depositari.
Molto forte la sollecitazione offerta, allorquando nell’articolazione della riflessione proposta ha posto l’accento sulla identità del sacerdote e degli sposi. Una identità che non è fine a se stessa, che non si riduce nei soggetti interessati, ma diventa piena trasparenza di Cristo. Il sacerdote, infatti, partecipa di un ministero grande e straordinario. Nessun
sacerdote lavora in proprio. Egli trova la verità piena della sua identità solo nella continuazione, prolungamento di Cristo stesso, come recita la Pastores dabo vobis al numero 12. Così, anche gli sposi, i quali – partecipi di una particolare missione di Gesù, attraverso il sacramento ricevuto, non sono più segno di se stessi, ma partecipano al
mistero di unità e di fecondo amore che intercorre tra Cristo e la Chiesa. Da qui discende l’impegno della indissolubilità fondata sul rapporto che lega Cristo alla Chiesa.
Infine, mons. Bonetti ha ribadito che Ordine e Matrimonio hanno una distinta identità per un’unica missione. La famiglia cristiana è chiamata a prendere parte viva e responsabile alla missione della Chiesa in modo proprio e originale, non collabora solo con il sacerdote, ma vive anche in prima persona il suo ministero della Chiesa, con carismi a lei propri.
Concludendo ha richiamato l’insegnamento di Papa Benedetto XVI che per la prima volta usò il termine “complementarietà” parlando di sacerdoti e di sposi, espressione che scaturisce dal fatto che tutti i battezzati partecipano della missione profetica, sacerdotale e regale di Gesù. Il sacramento dell’Ordine e del Matrimonio sono una specificazione di questa missione battesimale di tutta la Chiesa.