La solenne processione del 18 agosto, la "festa ranni" o la "festa di vutu" è stata concepita proprio per dare la possibilità agli emigrati di assistere alla singolare corsa di S. Sebastiano, ed è quindi massimamente partecipata. I mistrettesi che risiedono altrove (Nord Italia, Svizzera, Belgio, Germania) vi tornano quasi tutti, specialmente se sono "purtanti", deputati al gravoso ma atteso compito di "stari sutta 'a vara".
La festa in onore della Madonna delle Grazie si festeggia il 15 agosto. La scultura di marmo, opera riconducibile alla scuola del Gagini, pesa circa 24 "cantari", che corrispondono a circa 1800 chilogrammi.
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Già in epoca precristiana il culto principale nella greca Zancle era rivolto alla regina delle messi, Demetra. Ancor prima, in epoca preistorica, risulta documentata l'adorazione della Dea Madre, origine della vita. Con il cristianesimo, in città nasce la devozione a Maria Madre di Dio. La tradizione dell'invio della Sacra Lettera di protezione, costituisce il riferimento della fede dei messinesi alla Vergine.
“U Muzzuni” è una festa che si svolge ad Alcara Li Fusi il 24 Giugno. Festa nella quale sono presenti i tratti distintivi di riti risalenti alla civiltà ellenica. Si tratta di un rito propiziatorio alla fertilità della terra, un inno al rigoglio della natura, all'amore e alla giovinezza. La Festa originariamente coincideva con il Solstizio d'Estate e veniva celebrata il 21 giugno. Con l'avvento del Cristianesimo venne spostata al 24 Giugno, giorno dedicato a San Giovanni Battista. Da allora elementi pagani e cristiani si mescolano in questo rito che si ripete da secoli.
Durante la settimana santa, e precisamente dal mercoledi al venerdi santo, a San Fratello nei Nebrodi messinesi, si ha un esempio di particolare unione tra sacro e profano. Qui si ha anche l’unione del dolore per la perdita del Cristo e della fastosità tipica del carnevale.
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